I Melancholia: «”Medicine” è il nostro ritorno alla realtà»

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melancholia medicine

I Melancholia non smettono di scuotere gli animi degli ascoltatori e il nuovo singolo Medicine non tradisce la personalità artistica del trio.

“Quello che noi abbiamo- afferma Benedetta, voce della band, durante la nostra intervista –  è così naturale, empatico, viscerale che o lo si coglie e piace oppure se ne resta distanti; invece di farne un cruccio, ne stiamo facendo un punto di forza”.

Altro punto di forza dei Melancholia è l’utilizzo di immagini e suoni ben definiti, ma non determinanti da ‘imprigionare’ chi ascolta in trame ed emozioni specifiche. Un esempio? Il concetto del dolore: non si parla solo di quello causato dall’amore/non amore, ma quello dato da altre situazioni della vita, come il confronto con se stessi nel momento in cui si riconoscono e accettano le debolezze. Ognuno può, quindi, partire da un concetto generale e renderlo personale, senza ‘barriere’.

Barriere abbattute anche con Medicine, ‘lo schiaffo’ che serviva per tornare alla realtà, lasciandosi alle spalle altre esperienze, come quella di XFactor che sicuramente ha contribuito alla crescita artistica del trio, e scrivere un nuovo capitolo.

“…Medicine – continua Bendetta –  è stata la botta in testa che ci ha fatto svegliare dopo l’esperienza di X-Factor: è sempre difficile riprendere le redini di quello che si è fatto e di quello che si è perso…in due mesi cambiano così tante cose che quando torni a casa non riesci a capirti ed è tutto, stranamente, diverso…Medicine è stata quella cosa creata da zero, uno dei tanti brani , per ricominciare a scrivere e vivere la musica normalmente”.

Novità messe nero su bianco con l’entrata nel roster di Radar Concerti, ma senza abbandonare la storica collaborazione, nata nel 2016, con l’Urban Records che ha prodotto proprio quest’ultimo singolo.

“Artisticamente – sottolinea Benedetta – abbiamo fatto un lavoro molto importate con Radar Concerti per ‘posizionarci in un posto’ come band emergente che ha da dire qualcosa…noi tre (Bendetta, Filippo, Fabio ndr) siamo andati di paro passo, all’unisono, con la crescita artisitca-personale e ci rinnoviamo giornalmente e insieme”.

Inoltre, la band anticipa che presto potremo ascoltare anche i brani di un nuovo album: non resta che attendere la fine dell’anno!

I Melancholia: Benedetta AlessiFilippo PetruccioliFabio Azzarelli.

Melancholia, l’intervista

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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