Addio a Franco Cerri, padre del jazz italiano. Aveva 95 anni

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franco cerri

Si è spento a Milano, all’età di 95 anni, Franco Cerri, grande chitarrista considerato all’unanimità uno dei padri del jazz italiano.

A dare la notizia della scomparsa è stato il figlio Nicholas, in un post su Facebook: “Le sette note e le tre chitarre salutano con tanto affetto Franco Cerri, grande musicista e grande uomo. Fai buon viaggio, babbo”.

La passione per la musica prende corpo a cavallo della seconda guerra mondiale e, dopo aver ricevuto in dono dal papà Mario la desideratissima chitarra, matura grazie al sodalizio con l’amico e pianista Giampiero Boneschi con il quale inizia ad approfondire la conoscenza del jazz.

Cominciata la sua carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer con Bruno Martelli, Franco Mojoli, Carlo Zeme e il Quartetto Cetra, Cerri si è subito trovato nel 1949 a suonare con Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica.

Tra i musicisti stranieri con cui ha suonato, è bene ricordare (in ordine alfabetico): Barney Kessel, Billie Holiday, Bud Shank, Chet Baker, Claude Wiliamson, Dizzy Gillespie, Django Reinhardt, European jazz Star, George Benson, George Grunz, Gerry Mulligan, Jean Luc Ponty, Jim Hall, Johnny Griffin, Lee Konitz, Lou Bennet, Martial Solal, Modern Jazz Quartet, Phil Woods, Stephane Grappelli, Tal Farlow, Tony Scott, Toots Thielemans.

È stato alla testa di quartetti e quintetti propri, nei quali figurano anche talenti della scena italiana quali Gianluigi Trovesi e Tullio De Piscopo.

È intervenuto in più di 750 trasmissioni televisive e ha condotto alcuni programmi della Rai tra i quali: Fine serata da Franco Cerri, Jazz in Italia, Jazz in Europa, Di Jazz in Jazz e Jazz primo amore.

Dagli anni ’70 ha cominciato a sviluppare il lavoro di arrangiamento, riflettendo sulla partitura, le peculiarità del suo stile.

Nel 1980 ha inaugurato il sodalizio con il pianista e compositore Enrico Intra con il quale ha fondato e dirigeva i Civici Corsi di Jazz di Milano organizzando anche rassegne concertistiche.

Sul versante didattico, ha realizzato nel 1982 (con Mario Gangi, per quanto riguarda la chitarra classica) per il gruppo editoriale Fabbri, un corso di chitarra in sessanta lezioni arrivato alla quinta edizione e diversi metodi di jazz tra i quali spicca “Chitarra Jazz – sviluppi – approcci – esperienze”, scritto con Paolo Cattaneo e Giovanni Monteforte e pubblicato in prima edizione da Ricordi nel 1993.

Al grande pubblico era noto anche per essere stato, negli anni 1968, 1969 e 1976, il testimonial del Bio Presto, nota marca di detersivo, che lo aveva reso familiare anche al grande pubblico. Nel famoso spot, infatti, era completamente vestito e immerso in una grande vasca di vetro trasparente, dalla quale emergeva solo con la testa.

Le sette note e le tre chitarre salutano con tanto affetto Franco Cerri, grande musicista e grande uomo. Fai buon viaggio, babbo.

Posted by Nicolas Cerri on Monday, October 18, 2021

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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