“Exotica”: Purple Disco Machine riparte dalla disco

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Purple Disco Machine

Dopo la bella intervista di qualche tempo fa che trovate qui, abbiamo incontrato ancora Tino Piontek aka Purple Disco Machine, che ci raccontato il suo nuovo album “Exotica“.

Il titolo del nuovo album del dj producer tedesco è perfetto, così come la bella copertina che ritrae una bella ragazza, che subito fa capire che Tino non è come il 99% dei colleghi dj: apparire, fare la star e celebrarsi gli importa poco e niente. Per questo scegliamo di mettere qui la copertina del disco e non il viso del dj, uno che per fortuna, comunque, sorride sempre o quasi.

E ancora, a differenza di quasi tutte le (piccole e pompatisissime) star del mixer, Purple Disco Machine sa bene che la disco, in qualche modo, sarà ancora a lungo il motore della pop dance (almeno quella non in ambito latin / reggaeton).

“La disco, ridicolizzata a lungo è tornata ad essere un riferimento costante per la musica di questo periodo”, racconta PDM. “Nata all’interno della comunità gay e dedicata solo al dancefloor ha ancora un messaggio decisamente positivo: siamo tutti uguali, sulla pista da ballo: neri, bianchi, ognuno è diverso e siamo tutti allo stesso livello. Quando suono nei locali nel weekend mi accorgo che la disco piace ancora. Ne sono convinto, durerà per sempre”.

Il punto che è PDM sa che invece di far finta di inventare tutto e fallire e dover continuare quindi l’auto – pompaggio, è molto meglio remixare tutto il sound che gira intorno, in modo almeno un po’ esotico, almeno un po’ originale. Basta partire dal lavoro fatto dai più bravi degli ultimi decenni, ovviamente i Daft Punk, come del resto dice lo stesso artista tra i suoi riferimenti musicali assolutamente. Il segreto è alleggerire il sound dei due French Robot e renderlo levigato, perfetto per le radio è il gioco è fatto. Solo non è un gioco facile.

“Ho lavorato a lungo a questo album. Volevo uscisse nel 2020, poi con la pandemia ho capito di avere più tempo per completarlo e ho coinvolto tanti diversi musicisti. Tra gli altri, Matt Johnson, il tastierista dei Jamiroquai”, racconta Tino. “Mi piace davvero lavorare con cantanti e musicisti, soprattutto con i nuovi talenti. La voce di Ed Mac, che interpreta ‘Wanna feel like a lover’ mi ha in qualche modo ricordato quella di Michael Jackson e per realizzare il brano siamo partiti proprio da lì”.

In questo senso di ritorno al passato e/o al futuro, Tino / PDM vince, anche perché il suo lavoro costante in studio di registrazione (anche come ghost producer, ce lo disse nella scorsa intervista) si sente eccome. Lui su melodie e armonie lavora ancora, o almeno fa lavorare i musicisti… mentre si occupa del suo lavoro di dj (ritmo e sound), a differenza della popstar e dj star di turno. E ha il coraggio di essere dannatamente retrò, almeno in questo album.

Tra le collaborazioni da sogno di Purple Disco Machine, c’è ovviamente The Weeknd (che già lavorò con i Daft Punk), forse il più bravo tra le popstar di questo periodo insieme ad Adele. E guarda caso, pure The Weeknd, non è che stia facendo rivoluzioni. Pure lui riparte dalla disco, chiaramente a modo suo.

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Giornalista & comunicatore (o viceversa), Lorenzo Tiezzi sta online più o meno tutto il giorno. Il sito della sua agenzia è www.lorenzotiezzi.it, il suo clubbing blog AllaDiscoteca.com. All'attività di comunicatore affianca quella di giornalista freelance. Scrive di tendenze, musica, nightlife, ovvero, riassumendo all’osso, di amenità. Fiorentino, classe ‘72, si è laureato in Dams Musica nel 1996. Prima di dedicarsi a giornalismo e comunicazione ha lavorato in tv come coautore e curatore (Tmc2, Mtv) e in teatro come direttore di palco. Appassionato di arte, vino e sport, nel novembre 2013 ha corso la sua prima maratona e punta tutto su un tempo improbabile (3h e 30’’).

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