28/mo Sguardi Altrove Film Festival

Dal 22 al 30 ottobre 2021 a Milano la manifestazione dedicata al cinema femminile, torna con una formula tra fisico e virtuale, con ottanta titoli tra fiction e documentari

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Foto Sguardi Altrove Film Festival 2021

Una sezione sarà dedicata alla psichiatria e una al cinema turco al femminile

Sarà una formula ibrida, in presenza e on line, l’edizione 2021 del festival cinematografico dedicato alle tematiche femminili con proiezioni in presenza a Milano all’Anteo Palazzo del Cinema e al Wanted Clan. Ad inaugurare la manifestazione venerdì 22 ore 21.00, il corto Scandalo segreti. Omaggio a Monica Vitti di Cecilia Foti e a seguire il film d’apertura Souad di Ayten Amin. Il Festival anche quest’anno conferma un ricchissimo programma, con oltre 80 titoli tra fiction e documentari provenienti da ogni parte del mondo. Filo rosso dell’edizione sarà la Next generation, i giovani, con la loro capacità di essere protagonisti attivi della scena internazionale e di far sentire la propria voce su tematiche cocenti quali la sostenibilità, i diritti umani e la cittadinanza attiva.  Vi saranno come sempre le sezioni competitive, Nuovi sguardi, dedicata a lungometraggi di finzione e documentari al femminile; #Frameitalia, aperta a film, documentari e cortometraggi italiani anche a regia maschile, che propongono una visione trasversale sui temi più controversi del nostro paese e infine Sguardi sconfinati, dedicata a cortometraggi diretti da donne. Tra le opere del concorso internazionale Nuovi Sguardi, due titoli israeliani: il documentario delle registe Rephael Levin e Dana Keidar Levin, Four Mothers, in anteprima europea, la storia del primo movimento civile condotto da donne che ha sfidato lo status quo in Israele, quando le madri dei soldati hanno protestato contro la guerra in Libano e All Eyes Off Me, il film in anteprima italiana della regista e attrice Hadas Ben Aroya, presentato nella sezione Panorama della Berlinale, che si interroga sulla reale libertà sessuale vissuta dai giovani al giorno d’oggi.   Poi ancora un’anteprima italiana con i documentari belgi The Inheritors, opera d’esordio di Charlotte Diament, che riflette sulla politica d’apertura professata dal suo paese negli anni ’80 e interrotta dieci anni dopo. Asbestos: Chronicle of an announced disaster, delle registe Nina Touissaint e Marie-Anne Mengeot, un’indagine raccontata attraverso gli archivi di undici programmi RTBF (Tv Belga) sull’utilizzo dell’amianto in Belgio e in Europa; The face of violence, il documentario turco diretto da Kenan Ozer ed Esra Açikgöz, storie di tre donne sfigurate da un attacco con l’acido nitrico, perpetrato da uomini intenzionati a porre fine alla loro “visibilità”. Tra le altre opere in programma Souad di Ayten Amin, dedicato alla percezione delle ragazze e del proprio corpo, sui social network; A primeira morte de Joana di Cristiane Oliveira, protagonista la tredicenne brasiliana Joana intenta a scoprire le verità e i valori della comunità in cui vive e Letters of happiness di Svetlana Sukhanova, tre storie di amicizia e di amore.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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