Tiziano Ferro, 20 anni di Rosso Relativo, disco che ha fatto la storia del pop italiano

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Siamo agli albori del nuovo millennio. Il 26 ottobre 2001 esce un disco destinato a fare la storia del pop italiano. Il cantante, sconosciuto adolescente di periferia, ex obeso e vittima di bullismo, presenta Rosso Relativo. Ad appena vent’anni Tiziano Ferro si ritrova catapultato nelle malie della discografia, con la complicità del primo singolo, Xdono, che balza in vetta alle classifiche, non solo italiche (sarà il terzo brano più venduto in Europa, dopo Eminem e Shakira). Il giovane cantante, spacciato come semplice teen idol, si rivela invece un incauto innovatore dalle spiccate doti vocali e autorali. I pezzi che sforna nel primo disco sono tutt’altro che acerbi e banali, e ben lontani dal destino usa e getta a cui una certa critica snob li aveva già destinati. Messo a regime dalla premiata ditta Maionchi-Salerno, col supporto di Canova, Tiziano Ferro mette in fila brani che suonano di annunciata maturità, pescando dalle sonorità oltreoceano (tanto amate dal cantante), senza dimenticare per strada le influenze della vecchia scuola cantautoriale italiana.

È il pop italiano che abbraccia l’America. Ci avevano già provato in tanti, anche i più grandi, ma Ferro ci riesce bene e prima degli altri. Nell’epoca in cui lo streaming è ancora un miraggio, il giovane artista compie un’autentica rivoluzione, con l’incoscienza tipica di chi ha solo vent’anni, ma sa guardar lontano. Rosso Relativo diventa internazionale.

Nel disco i temi sono vari e profondi, e lasciano intuire le doti di cantautore della futura popstar. Si parla d’amore, ma c’è tanto altro. Come un’adolescenza segnata dalla bulimia e dal bullismo, la ricerca della propria identità, e melodie che suonano “ammericane”, ma sono saggiamente addomesticate per le  radio nostrane. Tiziano sdogana in quattro e quattr’otto l’hip hop, che aveva già masticato da corista dei Sottotono, lo ripulisce e lo infila in cassa, trasformandolo in un suono italiano che respira internazionale.

Così, su quella strada che ora percorrono in tanti, vent’anni fa muoveva i primi passi un timido ragazzetto di Latina, dalla voce pulita e l’anima graffiante, con il suo disco d’esordio che proprio oggi compie vent’anni. Un disco che ha tracciato la strada per chi è arrivato dopo. Non è difficile riconoscere la sua importanza per il pop italiano. Basta mettere da parte la spocchia.

Tiziano Ferro celebrerà l’anniversario di Rosso Relativo questa sera, con una diretta Instagram. Per l’occasione Carosello Records pubblicherà invece “Rosso Relativo – Anniversary Edition”, un cofanetto unico nel suo genere, disponibile sia in triplo vinile (in uscita il 29 ottobre) sia in triplo cd (in uscita il 5 novembre). Il progetto contiene tre versioni rimasterizzate, esclusive e multilingua: “Rosso Relativo” (versione italiana), “Rojo Relativo” (versione spagnola pubblicato per la prima volta in formato vinile 33 giri) e “Rosso Relativo – Extra” (contenente per la prima volta su un unico supporto le versioni internazionali dei brani di maggior successo dell’album, un singolare out-take della sua primissima incisione e alcuni remix).

TRACKLIST:
ROSSO RELATIVO
Le cose che non dici
Rosso relativo
Xdono
Imbranato
Di più
Mai nata
Primavera non è +
Il confine
Boom Boom
L’olimpiade
Soul-dier
Il bimbo dentro

ROJO RELATIVO
Las cosas que no dices
Rojo relativo
Perdona
Alucinado
Y más
Si no hubiera nacido
Primavera nunca fue
El confín
Boom Boom
La olimpiada
Soul-dier
Il bimbo dentro

ROSSO RELATIVO – EXTRA
Rosso Relativo Portoghese
Xdono Francese
Xdono Inglese
Imbranato Francese
Imbranato Portoghese
Rosso Relativo Remix SPA
Rosso Relativo Remix ITA
Xdono Summer Remix ITA
Xdono Summer Remix SPA
Xdono Summer Remix Extra
Xdono Outtake ITA

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