X Factor, tutto pronto per i Live con due ospiti d’eccezione: Carmen Consoli e Coldplay

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Si entra nel vivo di uno dei talent più longevi della Tv, X factor.  Dopo le Auditions, Bootcamp e Home Visit, X Factor 2021 parte ufficialmente con i live show a partire da giovedì 28 ottobre. I giudici hanno potuto selezionare tre concorrenti e per la prima volta in 15 edizioni, i gruppi saranno liberi da categorie. Non ci saranno più Over, Under Uomini, Gruppi e Under Donna.

Nell’ultima fase del programma, gli Home Visit, andata in onda giovedì scorso, hanno dovuto scegliere i tre artisti da portare alla diretta, affiancati da “consiglieri” d’eccezione.

Emma ha avuto al suo fianco il duo rivelazione della scena cinematografica internazionale, i fratelli D’Innocenzo, Damiano e Fabio, registi e sceneggiatori vincitori dell’Orso d’argento per la sceneggiatura alla Berlinale 2020 per Favolacce e tra i protagonisti dell’ultima Mostra del cinema di Venezia con America Latina. Hell Raton per il suo Home visit ha ospitato Salvatore Esposito, protagonista di Gomorra – La serie, e attore di primo piano della nuova scena italiana, grande appassionato di musica.

Manuel Agnelli ha potuto contare su Marco Giallini, l’attore romano  la cui «attitudine rock ‘n’ roll» – stando proprio alle parole di Manuel – sarà preziosissima per il giudice in una fase di scelte così delicate come gli Home Visit. Infine, con Mika c’era Simone Marchetti, editorial Director europeo di Vanity Fair e Direttore di Vanity Fair Italia, che offrirà il suo parere personale e professionale sui 5 concorrenti che si esibiranno davanti a lui.

Dodici sono gli artisti scelti dai 4 giudici: Baltimora, Versailles, Karakaz, Fellow, Nika Paris, Westfalia, Vale LP, Le Endrigo, Gianmaria, Erio, Bengala Fire e Mutonia. Un cast artisticamente eterogeneo che rende molto fieri i giudici delle loro scelte.

Dopo un periodo così difficile, i Live di X factor saranno l’occasione per offrire al pubblico un grande spettacolo in un bellissimo teatro, con due ospiti d’eccezione: Carmen Consoli- presente alla prima puntata- e i Coldplay, attesi per la finale.

“Un cast importante”– spiega la responsabile del programma Eliana Guerra durante la conferenza stampa di presentazione- ” Un cast che ha scritto tanto e che ha tanto da dire. C’è un ritorno importante alla forma- canzone e una grande contemporaneità nel sound. e soprattutto c’è tanta musica suonata.”. Un Live che sarà strettamente correlato alla radio, in particolare ad Rtl, partner del programma, grazie alla quale i vari artisti avranno modo di andare in alta rotazione appena dopo la loro performance. Elemento fodnamentale, soprattutto dopo questi quasi due anni in cui la musica live si è fermata.

“L’abolizione delle categorie ha reso tutto più fluido e naturale, e credo giovi allo spettacolo e a chi guarda” – spiega Nils Hartmann.

A farla da padrone nei giorni scorsi è stata la polemica circa la poca presenza femminile nel cast. A tal proposito interviene con fermezza Emma “Sessismo e maschilismo sono termini eccessivi. Poi che ledonne siano giudicate per cose che non c’entrano nulla, è un dato di fatto. Abbiamo scelto ciò che ci rappresentava di più, lontano da un temo così delicato e abusato, seguendo soltanto un sentore artistico.” Le fa eco Manuel Agnelli: “Non ci sono donne nella mia squadra solo per questioni artistiche, non ci è stata imposta una quota rosa e le nostre scelte sono state assolutamente libere.”

Mika: “Rimuovendo le categorie, sentiamo soltanto ciò che ci viene proposto, nulla è impostato. Abbiamo due donne molto molto forti, vedremo cosa succederà.”

“Abbiamo lasciato libero arbitrio ai giudici”– conclude Nils  Hartmann: “Io sono la curatrice del programma e a X factor lavorano moltissime donne e ne sono fiera. La selezione è molto lunga e si arriva ad un imbuto, e 4 artisti si fanno carico delle progettualità artistiche che hanno davanti, e dè un passaggio imprescindibile. X factor ha fatto della bandiera dell’inclusione la sua essenza dalla prima edizione, senza le quote, di alcun genere.”- spiega Eliana Guerra, curatrice del programma.

A proposito dei talenti usciti da X factor, Il successo dei Maneskin, ha creato interesse a livello internazionale ma anche parecchie polemiche su cosa sia il rock e se effettivamente i ragazzi romani possano rappresentare una sorta di rinascita del genere in Italia da esportare poi all’estero. Sulla questione ci pensa Manuel Agnelli a mettere un punto fermo: “I Maneskin hanno aperto dei portoni e sono una grandissima occasione per creare una credibilità internazionale, senza essere talebani del rock. Sono nati per essere mainstream, non giudichiamoli per chi non c’entra nulla con loro. Hannno un’energia pazzesca che nel rock and roll è fondamentale. Cerchiamo di approfittare di questa occasione.”

Emma: “Io cerco sempre la personalità. Quando c’è una grande presa di coscienza di cosa si vuole essere è già tutto, il resto si impara col tempo. Io non mi esercito ad essere un buon giudice. Mi pongo con i ragazzi da artista, cercando di dare loro ciò che ho imparato in questi anni di carriera. Ciò che mi interessa di più sono le ore passate in sala prove insieme. Imparo molto anche io da loro. L’arte è un piacere soggettivo, non può essere giudicata in modo assoluto.”

“Emma non è mai stata un giudice, con lei ci sentiamo a casa e ci vogliamo bene, a prescindere dal contesto. Ci sentiamo liberi di esprimerci ed è un viaggio stupendo.”– racconta Vale Lp. “Emma è una persona che ci tiene tantissimo e ci siamo trovati tra di noi”

Hell Raton: “Ho una squadra cross over di cui sono molto fiero. Questa è la settimana più crudele per noi, di attesa. Loro mi hanno sorpreso, è un team inaspettato con delle rivelazioni e continuano a darmi conferma che ho fatto le scelte giuste. I Caracas mi hanno sorpreso tantissimo proponendomi canzoni dei fruppi miei preferiti che non mi aspettavo.” – spiega- “Spaccare ai live è sempre stata la filosofia della mia etichetta e avere un confronto con loro per amplificare la loro identità artistica rende tutto stimolante e creativo.”

Uno spazio di libera creatività, spiegano i Karakaz: “Viene rispettata e valorizzata la nostra identità senza forzarla.”. Della stessa opinione è il giovane Versailles: “Nulla è artefatto e questo ti fa sentire a casa.”

Un’ edizione che con molta forza vuole portare sul palco varietà artistica e racconto della musica, con molti cross over musicali, scopo principale di Manuel Agnelli:“L’obiettivo è fare un racconto vivo, non didascalico, della musica. Scelgo degli artisti che possano permettermi di raccontare la musica come desidero. Farò concoscere cose che ancora non conoscono, per arricchire un talento che già hanno. Il ruolo più importante di questo programma è far conoscere musica che non si sente in televisione. Ci sono molte sfumature diverse tra loro, ed è molto bella questa occasione di poter raccontare i generi a 360 gradi.”

Erio, artista in squadra con Manuel Agnelli, è dato per favorito. “Grazie per gufata”– scherza Manuel. “Più che la vittoria, spero che i miei ragazzi abbiano una carriera artistica seria, anche se piccola”

Il pop la fa da padrone nallq squadra di Mika: “Ma senza confini geografici e con molte influenze straniere. Mi piace molto il mix italiano e americano. Nika Paris ha solo 16 anni ed è venuta qui da sola a cantare in un lingua non sua. Un gesto pop è un gesto di libertà. C’è anche un pop poetico, al servizio dell’emozione, sul quale si può lavorare. La memoria emotiva è più importante di quella visiva per lasciare il segno.”

Una squadra internazionale ma orgogliosi di essere italiani o comunque orgogliosi di presentarsi in Italia: “I Westfalia sono virtuosi artisticamente ma devono rimuovere la loro ossessione della perfezione. Sono tutti ben definiti ma c’è ancora molto lavoro da fare e per fortuna non sono ancora del tutto formati.”

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