Westfalia: «Partiti da una stalla, siamo arrivati a X Factor»

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westfalia x factor

Il rapporto con l’irrazionalità è il tema trattato dai Westfalia nel brano Goblin, presentato in questa edizione di X Factor e contenuto nell’album X FACTOR MIXTAPE VOL. 2.

“Goblin nasce con un’idea musicale fatta in produzione in cameretta dal nostro bassista Davide – racconta la band durante la nostra intervista – In sala prove si è poi estrapolata una struttura più strumentale… Parla dell’alter ego irrazionale e dispettoso che viene e ti fa i dispetti, ti prende e non riesci a controllarlo…nel testo della canzone, sostanzialmente, si dice che nessuno può nascondere sotto il tappeto il Goblin, ma cercare di comprenderlo, conviverci e come gestirlo”.

Capitanati da Mika, i Westfalia si sono distinti per la loro internazionalità e capacità di amalgamare le proprie contaminazioni, dal new jazz al rap, portando sul palco una personalità artistica forte e definita:

“Gli aspetti che ci caratterizzano e con cui siamo identificabili sono: l’internazionalità di quello che portiamo, cioè quel suono che non è rilegato semplicemente ad un’estetica puramente italiana ma che spazia molto, la capacità di sintetizzare tutti gli elementi che buttiamo dentro, rendendo omogenea l’eterogeneità che ci caratterizza”.

Westfalia, l’intervista

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Westfalia: biografia

Vincenzo Destradis, Enrico Truzzi, Davide Paulis e Jacopo Moschetto vengono da Bologna, Milano e Porto Mantovano e insieme formano i Westfalia. Suonano un genere ultra contaminato molto apprezzato dai giudici sin dalle audizioni. Al Bootcamp, dove hanno portato una cover di “Levitating” di Dua Lipa, Mika definisce i Westfalia uno dei gruppi più forti di questa edizione di X Factor 2021 a livello tecnico e, decide di portarli con lui agli Home Visit, dove, grazie al loro inedito “My new mouse”, conquistano un biglietto per i Live.

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Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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