Dovlatov- I libri invisibili

Ritratto sarcastico del sarcastico autore russo

0

Dovlatov – I libri invisibili
di Aleksey German Jr
con Milan Maric, Danila Kozlovsky, Elena Lyadova, Svetlana Khodchenkova, Anton Shagin

Nella Leningrado degli anni Settanta (oggi San Pietroburgo) il giornalista e aspirante scrittore Sergej Dovlatov  si aggira tra i dannati della scrittura.  E anche del cinema. Come può recensire con ironia un film di partito che usa sosia del padri della della letteratura  russa (Dostoevskji, Gogol, Puskin) per esaltare un cantiere? Come si fa a recensirlo su un “giornale operaio” dove i manoscritti originali degli scrittori che non sono nell’Associazione degli Scrittori vengono mandati nelle scuole per essere usate come carta per le brutte copie? È un mondo in cui loschi figuri  spacciano libri,  per esempio “libri sporcaccioni su un amore proibito con una ragazzina americana” (Lolita di Nabokov), altri cercano lavatrici,  certi cercano di farsi pubblicare e Josif Brodskij non può essere pubblicato perché non è educativo non è rappresentativo non fa capire niente dei suoi versi.
È l’Unione Sovietica di Dovlatov (che emigrerà in America, diventerà famosissimo-  da noi meno-, morirà giovane, è pubblicato da Sellerio), autore sarcastico che in questo pantano paralizzato cerca di spiegare che una metafora ascendente è dire “le sue pupille sono come stelle” e una metafora discendente dire “ le sue pupille sono come padelle”. La sua ironia piace molto a una futura psicologa che gli chiede se ama Hemingway e lui dice che sì, ha amato Hemingway, ma Hemingway non ha avuto il piacere di amare lui, ha bevuto molto e accidenti, si è fatto fuori.
Siamo dalle parti del dolore di Romanzo teatrale di Bulgakov, dove gli inetti e burocrati decidono del valore di opere letterarie che piacciono ai capi del partito : quindi un circuito dell’esaltazione della mediocrità accompagnata a forme di antisemitismo. La grandezza dei libri di Dovlatov è che riesce a farci ridere sopra.
C’è una scena che ricorda Fahrenheit 451 in un parco e una frase terribile: “Ci vuole un grande coraggio per mantenere la propria integrità quando non sei nessuno”

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome