Pooh, l’inedito volto della band raccontato ne “Il grande libro dei Pooh”

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Pooh

50 anni di carriera celebrati con un indimenticabile arrivederci in note il 30 dicembre del 2016 a Bologna, e canzoni che sono entrate a disegnare contorni e colori dei ricordi e delle esperienze di generazioni di appassonati di musica: la meravigliosa avventura dei Pooh viene raccontata da Andrea Pedrinelli nel volume Il grande libro dei Pooh, pubblicato lo scorso 2 novembre per i tipi della Mondadori.

Realizzata con l’appoggio della band e dedicata a Stefano D’Orazio, che ne ha seguito i primi passi, un’opera unica, completa e definitiva che ripercorre la storia del gruppo, attingendo a un archivio vastissimo di materiale inedito. Per la prima volta, grazie a immagini esclusive, interviste a musicisti, tecnici e collaboratori, episodi mai raccontati, materiali mai usciti prima dagli uffici della band, Pedrinelli testimonia e ricostruisce come nessuno ha fatto finora la grandezza artistica, umana e professionale di un percorso inimitabile, e rivela tutto quanto c’è stato dentro e attorno la “macchina della musica”: disco per disco, anno per anno.

Il libro verrà ufficialmente presentato in diversi appuntamenti dal vivo, due dei quali sono già stati confermati: 

6 novembre, Borgomanero – Salone d’onore di Villa Marazza, ore 18 (QUI le prenotazioni)

20 novembre, Milano BookCity – Teatro Dal Verme, ore 14. Ospiti: Roby Facchinetti, Tiziana D’Orazio, Paola Negrini

 

LA COVER E LE DICHIARAZIONI DEGLI ARTISTI: 

Pooh

ROBY FACCHINETTI: Non è mai stato fatto un libro così sulla nostra storia. Un libro che entra nei dettagli, incontra tutti i protagonisti (compresi quelli rimasti dietro le quinte), svela date, luoghi e personaggi con precisione incredibile, conduce per mano chi legge negli avvenimenti di cinquant’anni di Pooh. 

DODI BATTAGLIA: Nessuno mi ha mai saputo coinvolgere tanto come ha fatto Andrea ricostruendo e narrando la storia dei Pooh. E anche se questa storia è ormai finita — cosa che per me, come saprete, è un grande dolore —, credo ci sia bisogno di fermarla il più possibile nel tempo. Per non dimenticarla, per ricordare come meritano coloro che non ci sono più, per farla vivere da qui a sempre. 

RED CANZIAN: Scoprire che all’interno della tua storia ci sono passaggi che non conoscevi è una sorprendente emozione. E anche se le cose che scopri fanno parte di un lontano “primo tempo” di quella grande avventura nella quale ti sei ritrovato, le senti comunque tue. E ti sembra di esserci sempre stato, anche perché le storie dei gruppi musicali di quell’epoca sembrano tutte uguali, almeno all’inizio!

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Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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