Federica Camba: «È difficile fare arte in questo periodo storico»

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federica camba
Foto di Irma Ciccarelli

Federica Camba, in arte La Camba, torna con un nuovo singolo dal titolo Controvento, il cui video ha la regia di Luca Tartaglia ed è stato girato tra il Parco di Monza e il Multiset Studio di Milano.

“La parola da cui è nato tutto è stata Controvento – spiega l’autrice durante la nostra intervista – Questa canzone è nata di notte, mi ha svegliata ed era già tutta intera, perciò non c’è stato un processo per cui mi sono messa a scrivere prima il testo o la musica”.

Un brano in cui la contrapposizione con il passato e il presente si esprime anche attraverso la presenza, ripetuta nella strofa e solo una volta nel ritornello, dell’avverbio di negazione “non”.

Cosa significa? Che bisogna accettare il proprio passato, passi velocemente o meno, e vivere sé stessi in questo preciso momento, avere, quindi, la responsabilità di avere il coraggio di essere quello che abbiamo sempre desiderato.

Desideri e quotidianità che ritroviamo in molti testi che Federica Camba ha scritto per altri artisti, tra cui Il Confronto, brano che Marco Masini ha portato sul palco dell’Ariston per la settantesima edizione del Festival di Sanremo.

“Marco è un cantautore di quelli con la C maiuscola – racconta Federica Camba – Parla della vita in modo reale e non infiocchettato e questo è un aspetto che abbiamo in comune: se devo parlare di amore, non ti parlo dell’ideale, ma dei contrasti, dei litigi… Ascoltavo Marco da piccola, mi ha formato…con il tempo ci siamo trovati simili non solo nella scrittura, ma anche nella voce: lui è il mio maschile e io la sua al femminile… c’è una grande amicizia”.

Non solo Marco Masini, ma anche con Laura Pausini, Luca Carboni, Emma, Max Gazzè, Alessandra Amoroso, Nek, Elodie, Annalisa e Gianni Morandi, con il quale vince il Premio Lunezia per il brano Grazie a tutti.

Proprio in merito alle collaborazioni con le artiste, abbiamo chiesto cosa ha lasciato il confronto con loro, dato le diverse personalità sia artistiche che personali.

“Essere artiste in questo periodo storico è abbastanza difficile… ho stimato la loro energia, che poi ognuna ha a proprio modo, un grande desiderio di essere autentiche anche attraverso canzoni che in quel momento non hanno scritto loro… quello che mi è rimasto è la dimensione che un vissuto diverso dal mio ha dato alle mie canzoni”.

Federica Camba, l’intervista

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Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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