Ritorna il capolavoro di Jean- Pierre Melville, Tutte le ore feriscono, l’ultima uccide

Martedì 16 novembre a Bergamo nella manifestazione A shot in the dark

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Foto film Tutte le ore feriscono, l'ultima uccide

Martedì 16 novembre 2021
alle  21 allo Schermo Bianco dello Spazio Eventi,
via Daste e Spalenga, 13 Bergamo, nella manifestazione A shot in the dark, V edizione di Cinema, arte, musica e scrittura dal giallo al thriller

Gu Minda (Lino Ventura), un ergastolano corso temutissimo boss del milieu parigino, evade dal carcere e raggiunge i suoi complici nella capitale francese dove lo aspetta anche la sua donna Manouche (Christine Fabréga). Gangster di vecchio stampo con un suo codice d’onore da rispettare a ogni costo, Gu si ritrova nel mezzo di una guerra per il controllo del mercato delle sigarette nella quale sono coinvolti i suoi uomini.  Il commissario Blot (Paul Meurisse), che conosce bene tutta l’ambiente della malavita locale, per contrastarla utilizza mezzi più legali di quelli usati dal resto dei poliziotti abituati a praticare la tortura, la menzogna e l’inganno. Blot rappresenta invece il lato positivo della polizia e conosce alla perfezione la criminalità con le sue regole e con i suoi codici morali. Gu intanto accetta di effettuare un ultimo colpo dalle parti di Marsiglia prima di espatriare all’estero con Manouche. Entra a far parte della gang che dovrà rapinare in una strada fuori mano un furgone carico di platino. La rapina però causa la morte dei due poliziotti motociclisti di scorta e la conseguente caccia ai responsabili sarà guidata dal commissario Jean Négroni, noto per i suoi metodi molto discutibili. Viene così preparata una trappola per incastrare il gangster e per farlo passare come informatore della polizia e traditore dei suoi complici. Una cosa insopportabile che Gu, criminale spietato, ma dai principi morali indiscutibili. Dopo aver rigettato le false accuse, l’uomo affronta con coraggio tre suoi nemici e li uccide rimanendo a sua volta ferito gravemente. Il commissario Blot, giunto a Parigi, lo soccorre poco prima della morte trovando poi la maniera di riabilitarlo agli occhi del mondo malavitoso. Considerato il miglior film diretto da Jean-Pierre Melville, Tutte le ore feriscono, l’ultima uccide (in originale Le deuxième souffle), tratto da un romanzo di José Giovanni e grande successo in Francia nel 1966 di pubblico e di critica, nonostante la trama complessa e intricata, è un ritratto limpido e cinico alla stesso tempo della lotta tra sbirri e gangster, due mondi che spesso si confondono e si amalgamano.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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