A Book City un ricordo del “re del liscio” Secondo Casadei a 50 anni dalla scomparsa

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Secondo Casadei

Il 19 settembre 1971, quindi esattamente 50 anni fa, lasciava questa terra Secondo Casadei, autore di Romagna mia e decine di altre canzoni rimaste nel cuore di molti. Insomma, il più importante autore di liscio romagnolo.
Recentemente è arrivata in libreria Secondo Casadei, Romagna mia e io di Gabriele Dadati (Baldini+Castoldi), una biografia davvero particolare che ripercorre la storia di questo geniale musicista.
Il sottotitolo è In viaggio con mamma sulle tracce di un genio semplice. Infatti Dadati un bel giorno decide di fare un viaggio, accompagnato appunto da sua madre, nelle zone dove Secondo Casadei è nato e cresciuto, e che lo hanno visto diventare un musicista davvero importante, uno di quelli che resteranno nella storia della musica.
All’inizio di questa storia c’è un ragazzino che la notte scappa di casa per andare ad ascoltare i grandi che suonano. A volte lo fanno nelle osterie, altre nei circoli di partito, più spesso sulle aie o nelle stalle. Siamo nella Romagna di inizio Novecento. E c’è chi, dopo aver lavorato tutto il giorno, non rinuncia a sognare.
Il ragazzino si chiama Secondo Casadei. Pur destinato a diventare sarto come il padre, sarà abbastanza caparbio da farsi comprare un violino e da diventare capo orchestra diciottenne. Arrivando a esibirsi centinaia di volte l’anno e a scrivere, con Romagna mia, una delle canzoni italiane più famose al mondo.
Come tutte le grandi storie d’amore, però, anche quella di Secondo con la musica deve superare difficoltà che paiono insormontabili. Quando scoppia la guerra è infatti costretto a riporre lo strumento e a tirare fuori nuovamente l’ago. Poi i bombardamenti radono al suolo la sua casa e lui sfolla in una stalla. Infine torna la pace, ma iniziano a fischiarlo: gli americani hanno portato la loro musica e i giovani non ne vogliono più sapere di valzer, polke e mazurke.
Secondo Casadei tiene duro e ce la fa ancora una volta. Adesso lo cercano tutti, televisione compresa. Lui però non smette di suonare nei paesini o di accompagnare i funerali di chi, nel testamento, ha scritto che per l’ultimo viaggio vuole l’orchestra.
In questo libro, dunque, si racconta una storia d’amore grandiosa. Ma anche il viaggio di uno scrittore che in compagnia della sua mamma romagnola torna sui luoghi di quella storia.
E domani, sabato 20 settembre alle ore 16 nella Sala Piccola del Teatro Dal Verme, nell’ambito di Book City Milano, ci sarà un incontro coordinato da Massimo Poggini, direttore di Spettakolo, durante il quale Gabriele Dadati e Riccarda Casadei, figlia di Secondo, parleranno di questo libro. Ovviamente sarà un’occasione per ascoltare aneddoti molto gustosi e addentrarsi nei retroscena di una delle storie più intense della musica italiana. 

Secondo Casadei

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