Il 62° Festival dei Popoli a Firenze

Dal 20 al 28 novembre 2021 al Cinema La Compagnia e in vari luoghi della città la manifestazione che propone il meglio del cinema documentario in 80 film

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film Caveman il gigante

Il festival sarà inaugurato dalla prima nazionale di Diários de Otsoga

Il futuro dell’ambiente, il rock nei documentari musicali, i film d’archivio, la condizione delle donne in Medio Oriente e il cinema delle nuove generazioni, sono alcuni dei temi trattati dal festival fiorentino giunto alla sua 62° edizione. Il programma propone 80 documentari divisi in varie sezioni e una selezione di titoli provenienti dall’archivio storico del festival dedicata ai 30 anni dalla caduta dell’Unione Sovietica e l’omaggio dedicato a Nicolas Klotz e Elisabeth Perceval. Il Concorso Internazionale presenta 18 titoli in prima italiana e internazionale (lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi). Fiore all’occhiello del programma è il Concorso Italiano con 7 documentari che rappresentano il meglio della produzione italiana 2021. In programma la prima mondiale de L’età dell’innocenza di Enrico Maisto (21/11), un diario personale e  la storia di un’educazione sentimentale; Il momento di passaggio della regista Chiara Marotta (22/11), il suo ritorno a casa per confrontarsi con la famiglia e la comunità religiosa da cui si è allontanata anni prima. È dedicato invece alle straordinarie modalità di interazione di un gruppo di sordociechi e persone con disabilità sensoriali, il film di Laura Viezzoli dal titolo Quando tu sei vicino a Me (23/11). In programma, poi, La Zita di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo (24/11), un ritratto personale di un Sud Italia in cui convivono contraddizioni di mondi distanti; La guerra che verrà di Marco Pasquini (24/11), che porta sullo schermo i tempi lenti della vita al fronte, attraverso un’osservazione attenta e silenziosa al fianco dei membri dell’esercito siriano. E ancora Federico Cammarata e Filippo Foscarini firmano Tardo agosto (25/11), realizzato sullo sfondo di un paesaggio siciliano di fine estate e Los Zulugas di Flavia Montini, la storia di un cittadino italiano di origine colombiana che decide di fare ritorno in Colombia per affrontare il suo doloroso passato (26/11).

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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