Sotto le stelle di Parigi
di Claus Drexel
con Catherine Frot, Mahamadou Yaffa, Jean-Henri Compère, Richna Louvet, Raphaël Thierry
Christine (Frot) un’anziana clochard che dorme rannicchiata sotto un deposito sulle rive della Senna incappa in un bambino africano, migrante, clandestino, che ha perso il contatto con la madre che deve essere respinta al paese d’origine. La clochard (che ha una serie di brutti ricordi) prima lo allontana, poi lo accoglie e infine cerca di portarlo all’aeroporto dove i migranti illegali vengono imbarcati per essere rinviati ai paesi d’origine. È l’avventura di due disperati che attraversano una Parigi brulicante di illegali e reietti in un orizzonte di tendopoli, stracci, bivacchi, rifugi, fuochi nella notte. Il film ha una sua poesia tenera ma imbarazzante, perché non è cosa buona parlar male di un film su un male, ma non aggiunge una virgola a quello che si sa e che il regista Drexel aveva già affrontato con il documentario Au bord du monde. Catherine Frot (grandissima comedienne) è in sala anche con La signora delle rose.







































