Cremonini torna con Colibrì: “Nella poesia vive la mia idea di futuro”. A febbraio il disco

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Il delicato volo del Colibrì segna il ritorno di Cesare Cremonini. Il singolo, in uscita a mezzanotte (1 dicembre) fa parte del suo nuovo e atteso album in studio (il settimo), La ragazza del futuro, in uscita il 25 febbraio 2022, a cinque anni da Possibili scenari. “Colibrì parla dell’avversarsi di una profezia – racconta il cantante in una nota stampa – In questo senso, per me, è un’opera di fantascienza più che una canzone sull’attualità, un’esperienza musicale legata all’intero album, più che una semplice hit. Si esprime con un linguaggio garbato e immaginifico perché è nella gentilezza della poesia che individuo la mia idea di futuro. Per questo motivo ho scelto Colibrì come porta d’entrata del nuovo progetto. La mia prima pagina di un viaggio nel domani che comincia oggi. Nella canzone non spiego cosa è accaduto come farebbe un cronista, ma ciò che ho avvertito come imminente – continua – Interpreto il sentimento che ci vede tutti in attesa di qualcosa, di un colpo di reni della fortuna. Il mistero della creazione per me sacro e inspiegabile è l’unica risposta che si possa dare allo strapotere delle macchine e della tecnologia. Durante i mesi peggiori della pandemia ho sentito in modo profondo che la musica oggi ha un ruolo molto preciso e più importante”.

La copertina del disco, che immortala una ragazza in bianco e nero come coperta da una maschera veneziana, “rappresenta per me un nuovo concetto dell’uomo e della natura – commenta Cremonini – È nella fanciullezza, nella capacità dei più giovani di vedere un nuovo mondo, nella purezza dei sentimenti espressi nella natura, che ho trovato l’ispirazione per tutto il nuovo progetto”. Il primo assaggio del nuovo lavoro conferma la libertà del cantautore bolognese di spaziare in quella libertà artistica che gli consente di piegare le regole alla sua ispirazione, in una sfida continua alla forma canzone. Il testo poetico del brano conduce l’ascoltatore in un viaggio interiore che ben concilia la sua vena cantautoriale con le sonorità pop. Colibrì è stata prodotta dal consueto duo Cremonini/Alessandro Magnanini, coppia di lavoro già sugli album precedenti, mentre la scrittura è frutto della collaborazione con lo storico collaboratore Davide Petrella, e registrata tra Bologna,  Los Angeles e Londra, con archi arrangiati da Nick Ingman, e impreziositi dall’intervento di Davide Rossi (registrati negli studi di Abbey Road).

“Con Davide Rossi, che ho conosciuto a Bologna durante l’estate, è nata una bellissima amicizia che mi ha permesso di sperimentare con maggiore facilità e dare sfogo a tutta la mia creatività negli arrangiamenti di archi, una delle mie grandi passioni musicali – spiega il cantante –  Credo sempre di più nelle collaborazioni artistiche fra esperienze diverse, anche umane, ma prediligo quelle musicali a quelle canore. Penso che per ritrovare un’idea comune di società anche noi, artisti della musica pop, che per me è tra le più potenti forme di comunicazione dei nostri tempi, sia utile unire stili musicali e idee diverse fra loro. Colibrì è proprio nata nel momento in cui ho iniziato a immaginare la bellezza e la libertà, che oggi sembra mancare ma che c’è, certamente nella mia mente”.

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