Cordio: «Mezza Mela dà voce al mio orgoglio»

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Abbiamo aspettato un po’, ma c’è da ammettere che n’è valsa la pena: dal 19 novembre è disponibile su tutte le piattaforme Mezza Mela (qui la nostra recensione, nel caso ve la foste persa) il nuovo singolo di Cordio che inaugura un nuovo viaggio accompagnato  da un nuovo produttore, Lorenzo Vizzini.

Il nuovo pezzo del giovane cantautore catanese è un brano piuttosto introspettivo, anche se a una prima lettura, sembra un semplice elenco di caratteristiche dell'”uomo perfetto” di cui innamorarsi. Il tono ironico – lo stesso del video – sorretto da una musica che non è solo un accompagnamento per questa canzone, riesce a strappare un sorriso anche se in fondo, il senso è un po’ malinconico. Ma per capirlo bisogna prestare attenzione alle parole, fino alla fine. L’accoppiata è vincente, le parole e la melodia restano in testa e dopo un paio di ascolti già ci si ritrova a canticchiare questo pezzo, che sicuramente sarà uno spettacolo da cantare e ballare da sotto il palco.

Per vederlo suonare dal vivo bisognerà aspettare ancora un bel po’, ma la voglia di tornare presto sul palco c’è, anche prima – pandemia permettendo – dell’uscita del nuovo disco, di cui questo singolo è un assaggio. Nell’attesa che tutto questo accada abbiamo, scambiato quattro chiacchiere con Pierfrancesco che ci ha raccontato qualcosa in più di questo nuovo viaggio che inizia con un succo di mela in brik.

È passato un bel po’ dalla tua ultima uscita discografica (Ritratti post diploma): ti sei preso del tempo per scegliere il singolo perché avevi una vasta scelta oppure la pandemia ha influito anche sulla tua vena artistica?
Questo singolo in realtà l’ho scritto prima della pandemia, poi durante questi mesi “di pausa” sono riuscito molto a concentrarmi e quindi ho impostato col mio nuovo produttore il lavoro sull’album: abbiamo selezionato quelli che sarebbero finiti dentro, ne ho scritti di nuovi e abbiamo impostato proprio una visione dell’album, di come lo immaginavamo prima di farlo. Diciamo che la pandemia ha influito sul mio lavoro, ma non negativamente, anzi.

Quindi adesso possiamo aspettarci un album. Ci anticipi qualcosa?
Sì, ci stiamo lavorando. Usciranno un po’ di singoli prima, quelli saranno gli “spoiler” del nuovo album.

Il pezzo che hai scelto come “lancio” per questo nuovo percorso è sicuramente interessante: perché proprio Mezza Mela?
Intanto è stata una scelta corale, mia e dei miei discografici. Poi perché ci sembrava un buon collante tra quello che ho fatto prima, i duetti e le vecchie canzoni, e l’album che verrà.

Per Mezza Mela hai anche cambiato produttore: com’è stato lavorare con Lorenzo Vizzini?
Sicuramente ci sarà modo di parlarne quando uscirà l’album, perché Lorenzo ha prodotto tutto il lavoro. È stato molto stimolante, infatti l’ho definito il mio “visionario compagno di viaggio” perché Lorenzo ha proprio avuto una visione su questo lavoro, che poi è quello che deve avere un produttore. In questo senso, è stato proprio un Virgilio in questo percorso.

Dal punto di vista della sonorità, questo singolo è un po’ diverso dai pezzi che facevano parte del tuo album, Ritratti post diploma. Cosa ha influenzato le tue scelte?
In un certo senso, Lorenzo. Perché mi ha aiutato a prendere una direzione, ha messo in pratica quello che si era immaginato per questo lavoro su di me e sulla strada che avrei potuto percorrere. Devo dire sono molto soddisfatto del lavoro fatto.

Questo testo sembra una lista infinita di caratteristiche dell’uomo “perfetto”, ma alla fine è anche piuttosto introspettivo e ci dice qualcosa di te…
Sì, vero, per contrasto racconta alcuni aspetti.

Si dice che la tristezza sia una gran complice per i cantautori. A te preoccupa mostrarti fragile?
Sì, è abbastanza vero che la tristezza sia una complice per chi scrive. Io quando sono triste lo faccio spesso e già solo il fatto di scrivere questo tipo di canzoni, in un certo senso emotive, rivela che io non ho problemi a mostrarmi fragile.

Nel testo dici “Tu ti sentirai più bella andrai alle feste senza trucco”: secondo te una persona ha davvero il potere di influenzare quello che vediamo nello specchio?
Direi proprio di sì. Una persona quando magari si sente guardata in un certo modo, comincia a guardarsi in quel modo là. Per cui se il modo in cui ci guardano è bello, cominceremo a sentirci belli, e viceversa.

Alla fine possiamo dire che Mezza mela è una canzone sull’amore?
Forse sull’innamorarsi, più che altro. Però per me è più una canzone sull’orgoglio, non sull’amore. Perché penso che l’orgoglio sia un modo per mascherare la propria insicurezza quasi sempre. L’io della canzone dice “puoi trovare l’uomo perfetto, ma alla fine quello che vorrai sarò sempre io” e prova un certo compiacimento in questo. Ma, soprattutto, alla fine della canzone quasi chiede di non innamorarsi di qualcun altro. Per me, questa canzone dà voce al mio orgoglio.

Prima di questa pandemia avevi annunciato delle date live, pensi di recuperarle prima dell’uscita del nuovo disco oppure dovremo aspettare ancora?
Io credo che faremo uscire qualche singolo, e poi prima del disco quelle date le faremo. Speriamo bene.

L’ultima volta che abbiamo chiacchierato ti ho chiesto, citando il testo della tua canzone, se ti stessi godendo il viaggio. A distanza di tempo la tua risposta è cambiata?
Beh, secondo me me lo sto godendo molto di più adesso, di quanto lo facessi prima! 

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Il Testo di Mezza mela

Magari un giorno troverai
Un uomo che collega il cuore con la testa
Con una linea retta e non si confonde mai
Che sa stirare bene le camicie sopporta le tue amiche
Ti porta dove vuoi
E poi ti passa a prendere ogni sera
Ti invita fuori a cena e riesce a farti ridere
Ma non ti fa mai piangere

Magari un giorno incontrerai
Un uomo che sa fare il nodo alla cravatta
Con una bella faccia ti porterà alle Hawaii
Un tipo che sta bene tutto l’anno capace con il tango
E con i massaggi Thai
Che quando sente la tristezza si infila ad una festa
Per non buttare lacrime, per non sembrare fragile

Tu, tu ti sentirai più bella andrai a ballare senza trucco
E sembrerai contenta e ti addormenterai col dubbio
Che quello che volevi è buffo ma ero proprio io
Ero proprio io

Magari un giorno riderai
Con uno che va a lavorare in bicicletta
Non tocca sigaretta e piace tanto ai tuoi
E tutte le domeniche si impegna
Vai in macchina in montagna e ti porta su con lui

Un istruttore di ginnastica
Attento con i pasti
Capace di decidere
Che lampadario prendere

Tu, tu ti sentirai più bella andrai alle feste senza trucco
E sembrerai contenta e ti addormenterai col dubbio
Che quello che volevi è stupido però ero io

Io che ho sempre il cellulare rotto
Vado al letto con il piede storto
Mezzamela dentro al frigo vuoto
Mi addormento e mi risveglio solo

Ma da sola tu puoi starci poco
Che qualcuno qua arriva prima o dopo
Eppure non sai innamorarti proprio
Di un uomo che non sono io
Di un uomo che non sono io

E poi dimenticare tutto
Ma non puoi innamorarti
Di un uomo che non sono io
Che non sono io

Non innamorarti di un uomo che non sono io

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