Un libro racconta il pop partenopeo

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pop partenopeo
Gli Osanna di Lino Vairetti. ©Riccardo Piccirillo

Quello che Napoli ha rappresentato e continua a rappresentare nelle più varie forme musicali non è riassumibile in nessun lungo articolo, ma in un volume di 500 pagine sì. È quello che ha pensato e realizzato Renato Marengo con «Napule’s Power – Movimento Musicale Italiano» Tempesta editore (553 pagg. – 36€). Una bibbia della musica napoletana chiamando a scriverne amici e colleghi giornalisti. Renato Marengo è stato negli anni l’operatore più importante per la storia e la diffusione della musica degli artisti napoletani, diventando egli stesso produttore di molti album storici. Ha iniziato scrivendo di musica con il settimanale musicale per antonomasia Ciao 2001, il più letto dagli appassionati di musica Pop per tutti gli anni Settanta e Ottanta e ha continuato negli anni a interessarsi sempre più da vicino a questo mondo fino a diventare produttore per alcuni artisti, tra questi Tony Esposito per i primi album. E per Processione sul mare Marengo accompagna Esposito ad Anzano del Parco dove c’era la sala di registrazione dove incideva Lucio Battisti. Infatti Marengo si può vantare che all’occasione è riuscito a intervistare Lucio Battisti. 

Nel grande volume di Marengo gli indici che identificano i vari protagonisti del racconto vengono scanditi dalle belle e numerose fotografie, spesso a colori. E allora per scorrere le varie pagine ci lasciamo guidare da queste immagini, tra le più belle quelle di Fabio Donato. Gia nelle prime pagine in uno studio di registrazione appaiono Marengo, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Carlo D’Angiò e Romolo Ferri. Dello stesso fotografo una bella immagine di Shawn Philips nella sua casa di Positano, il Living Theatre al Teatro Mediterraneo di Napoli e in un momento di relax un’altra bella immagine con Tony Esposito, Mark Harris, Paul Buckmaster, Nicola Muccillo, Tony Walmsley e Shawn Philips. Altro modo di seguire l’evoluzione e l’interesse del pubblico verso la musica napoletana è quello di scorrere le copertine di Ciao 2001, il settimanale musicale italiano più importante e duraturo. Bello vedere le volte che hanno omaggiato Tony Esposito (almeno due), Alan Sorrenti (tre), NCCP (una), Pino Daniele (nove), Edoardo Bennato (quattro), Teresa De Sio (due), Napoli Centrale (una), Osanna (una). Un libro che non si può esaurire con una lettura filata, va preso a piccole dosi, tante le informazioni e tanti gli amici giornalisti chiamati a ricordare i personaggi e gli episodi. Partecipano Paolo Zefferi, Federico Vacalebre, Claudio Poggi, GiulioTedeschi, Fabio Santini, Giorgio Verdelli, Franco Schipani, Antonella Putignano, Lello Savonardo e tantissimi altri. E tantissimi artisti, tra aneddoti e canzoni che vanno a formare la storia della musica italiana, tra questi prendono spazio Renato Carosone, James Senese, Tullio De Piscopo, Musicanova, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, 99 Posse, Almamegretta, Avion Travel, Roberto Murolo, Jenny Sorrenti a completare quella che possiamo chiamare la bibbia del pop partenopeo a cui Marengo ha dedicato gran parte dei suoi anni.

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Zona editore, 2014) e Cose dell'altro suono (Arcana, 2020).

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