Il cinema italiano dice addio a Lina Wertmüller. La regista si è spenta oggi a Roma all’età di 93 anni.
Nel 1977 è stata la prima donna ad essere candidata all’Oscar per la miglior regia per il film Pasqualino Settebellezze. Il premio andò però a John G. Avildsen per Rocky. La statuina a Lina Wertmüller venne in ogni caso consegnata, sotto forma di Oscar onorario, lo scorso anno. Nel 2010 aveva invece ricevuto il David di Donatello alla carriera.
In carriera ha diretto 23 film, fra i quali successi epocali come Mimì metallurgico ferito nell’onore e Travolti nell’insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. I titoli chilometrici erano il suo marchio di fabbrica, come gli inconfondibili occhiali che sempre indossava.
In più occasioni ha lavorato anche per la televisione, firmando negli anni ’60 anche Il giornalino di Gian Burrasca, serie che aveva come protagonista Rita Pavone, all’epoca all’apice del suo successo musicale.







































