Nei primi anni ‘90 l’amato/odiato show televisivo ideato da Gianni Boncompagni, Non è la Rai, ha fatto da vetrina a molte future attrici del panorama italiano come Ambra Angiolini, Sabrina Impacciatore, Chiara Conti, Alessia Barela e naturalmente Claudia Gerini.
Al di là dei vari rumor glamour legati a una relazione con Boncompagni, la carriera della Gerini prende contemporaneamente il via anche con dei primi ruoli importanti e con registi di livello come Sergio Corbucci e Pasquale Pozzessere. Ma sarà Carlo Verdone a dare la grande svolta.

Dopo aver fatto il provino per Perdiamoci di vista (1994), la Gerini viene notata dal regista in uno spettacolo teatrale e scelta per uno dei ruoli più iconici che abbia mai scritto, quello di Jessica in Viaggi di nozze (1995). In questa commedia dolce/amara a episodi è sicuramente la Gerini a emergere più di altri con una serie di battute rimaste “cult” nella cinematografia del regista.
Il sodalizio artistico tra i due si evidenzia ancora di più nel successivo Sono pazzo di Iris Blond (1996). Una delle migliori commedie di Verdone, modellata su misura per l’attrice che si ritrova in uno dei ruoli più significativi della sua carriera, che le regalerà la prima candidatura ai David di Donatello. In questo film emergono sia le doti canore della Gerini, che canta tutte le canzoni del film, sia le varie sfumature nella recitazione, che la porteranno ad affrontare in seguito ruoli drammatici e complessi, non legandola a quella che sembra essere una strada a senso unico verso la commedia.

Dopo una altra serie di film leggeri come Fuochi d’artificio (1997) di Leonardo Pieraccioni, Lucignolo (1999), Tutti gli uomini del deficiente (1999), arrivano le prime produzioni internazionali. Ottiene un piccolo ruolo in Sotto il cielo della Toscana con Diane Lane e soprattutto quello della moglie di Ponzio Pilato nel discusso La passione di Cristo (2004) di Mel Gibson.

Successivamente affronta il complesso personaggio di Elisa nel dramma di Sergio Castellito Non ti Muovere (2004) e a seguire sarà l’interprete femminile ne La terra (2006) di Sergio Rubini. Lavorerà in seguito nel bellissimo La sconosciuta di Giuseppe Tornatore e in Viaggio segreto di Roberto Andò, entrambi del 2006.

Dopo un primo matrimonio con Alessandro Enginoli, da cui nasce la prima figlia Rosa, la Gerini incontra Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, che la vorrà nel suo film d’esordio Nero bifamiliare (2007).
Girerà sui social una finta foto matrimoniale, scattata per scherzo sul set di un film con la Gerini, ma in realtà i due non convoleranno mai e nozze e avranno invece una relazione lunga undici anni, una figlia (Linda) e un secondo film insieme, Tulpa – Perdizioni mortali (2012).

Dopo un’alternanza di commedie e drammi, tra cui un terzo film con Carlo Verdone nel 2008 (Grande, grosso e…Verdone) dove ritorna il personaggio di Jessica, arrivano nel 2017 il ruolo da cattiva (ma non troppo) nella mega-produzione John Wick – Capitolo 2, insieme a Keanu Reeves, e la commedia musicale dei Manetti Bros. Ammore e malavita, che le farà vincere il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Una nuova conquista dovuta anche alla sua “voce” già ascoltata in Sono pazzo di Iris Blond, in varie apparizioni televisive e nell’album Like Never Before (2009).

Nell’anno del suo cinquantesimo compleanno la nostra Claudia Gerini si è regalata il suo esordio dietro la macchina da presa con una storia di solitudine che la vede anche come protagonista, Tapirulàn. Un film con dei forti risvolti psicologici e ambientato in un’unica location. Un esordio sicuramente non facile in arrivo nel 2022.
Una celebre scena da Viaggi di nozze:





































