È stato un cantautore italiano con una lunga carriera iniziata nei primi anni Sessanta. Parliamo di Claudio Chieffo, un nome che a molti dirà poco, ma che viene ricordato con un doppio album a cui partecipano numerosissimi artisti chiamati a cantare le sue canzoni. Lo stesso Chieffo interpreta dal vivo Il popolo canta e conclude l’esibizione augurando Buon Natale. Ebbene questo «Punto fermo – Chieffo Charity Tribute» rivela più di qualche sorpresa e ogni canzone merita un attento ascolto. Originario di Forlì, dove nacque nel 1945, Chieffo comincia a comporre da giovanissimo, guidato da un istinto musicale purissimo. Il suo esordio discografico risale al 1971, con l’album L’amore vero. Nel corso della sua carriera ha composto 115 canzoni, pubblicato 13 dischi e si è esibito in oltre tremila concerti in tutta Italia e vari paesi del mondo. Importanti per lui furono l’amicizia con Francesco Guccini e Giorgio Gaber, cui dedicò La canzone del melograno che in questo tributo apre l’album con l’interpretazione di Giacomo Lariccia, a cui fanno seguito Il viaggio (Van De Sfroos), Io non sono degno (Luca Carboni), forse la migliore di tutte, quindi Ballata della società (Pagliara, Muci), Il fiume e il cavaliere (Lindo Ferretti), L’aviatore (Bubola), Avrei voluto essere una banda (Cevoli), Canzone degli occhi e del cuore (Gioele Dix), Reina de la paz (Kassis), Amare ancora (Giua) e Lontano (Giorgio Conte con Alessandro Nidi). Nel secondo cd abbiamo Stella del mattino (Marini), Padre (Irglová), Argento (Finocchiaro), Ritorno (Knútur), In questa notte splendida (Sparagna, Aversano), Canzone dell’ideale (Viesselman), La strada (Lobo, Sympa), Sulla collina (Santoianni), Una vita (Lombroso, ovvero Dario Ciffo alla chitarra e voce e Agostino Nascimbeni alla batteria, Favola (Omar Pedrini) e La notte che ho visto le stelle (Fresu, Di Bonaventura). Una carrellata di artisti per mettere a fuoco un mondo musicale che tanti hanno cantato, senza magari sapere chi fosse l’autore, perché alcune canzoni sono entrate a far parte del repertorio delle Messe Beat negli anni Sessanta.
I proventi della vendita del disco, al netto delle spese di produzione, saranno devoluti in beneficenza a Esharelife Charity Foundation, a sostegno dei progetti di AVSI in Kenya.








































