«Una poltrona per due» torna stasera in tv, qualche curiosità sul film più “cult” di Natale

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Una poltrona per due

A Natale le tradizioni si rispettano ed ecco che anche quest’anno Italia 1 trasmette il giorno della vigilia Una poltrona per due. L’appuntamento è per questa sera alle 21.30. È dal 1997 che Italia 1 nel periodo natalizio propone il film ed anche nel 2021, dunque, la consuetudine si ripete.

Uscito nel 1983 Una poltrona per due, come ha scritto Massimo Santimone sul nostro sito (cliccate qui) in occasione del 71° compleanno di John Landis, è «una screwball comedy sul doppio, gli inganni e i ribaltamenti, ispirata ai classici di Mark Twain». Landis, regista del film, all’epoca era all’apice della popolarità (aveva appena girato The Blues Brothes, Un lupo mannaro americano a Londra e poco mesi dopo avrebbe diretto il video di Thriller), ma era anche nell’occhio del ciclone per un incidente avvenuto durante le riprese del film Ai confini della realtà, che era costato la vita all’attore Vic Morrow e a due bambini di origine vietnamita.

Landis, per i ruoli dei due protagonisti, aveva pensato a Gene Wilder e Richard Pryor, che insieme avevano già recitato in Wagons-lits con omicidi e Nessuno ci può fermare (alcuni anni dopo avrebbero poi avuto un incredibile successo con Non guardarmi: non ti sento, non bissato però dal successivo Non dirmelo… non ci credo). Successe però che Richard Pryor, probabilmente sotto l’effetto di stupefacenti, ebbe un grave incidente col fuoco, riportando ustioni di terzo grado.

Il regista a quel punto cambiò tutto e chiamò Dan Aykroyd (che aveva già diretto in The Blues Brothers) e Eddie Murphy, reduce dal successo di 48 ore, il suo film d’esordio. Con loro volle anche Ralph Bellamy, Don Ameche, il cantante e chitarrista Bo Diddley (è il proprietario del banco dei pegni), Denholm Elliot e Jamie Lee Curtis (questi ultimi due vincitori dei premi BAFTA nel 1984), “ingredienti” fondamentali per la riuscita di un film che, a 38 anni dall’uscita nelle sale, continua a divertire. Per la cronaca, Una poltrona per due fu anche candidato all’Oscar per la miglior colonna sonora e al Golden Globe come miglior film commedia o musicale e per l’interpretazione di Eddie Murphy.

Le curiosità legate al film, ovviamente, sono tantissime. Come non ricordare, ad esempio, il cameo di James Belushi (fratello di John, da poco scomparso, con il quale Landis aveva girato Animal House e The Blues Brothers) o il crossover con Il principe cerca moglie, altro successo di John Landis, uscito nel 1988, nel quale il personaggio interpretato da Eddie Murphy incontra Randolph e Mortimer Duke (due personaggi di Una poltrona per due), che ora vivono come barboni per strada.

Non mancano poi i rimandi a The Blues Brothers: Frank Oz interpreta un personaggio del tutto simile e il numero della foto segnaletica quando Louis Winthorpe III (il personaggio interpretato da Dan Aykoryd) viene arrestato è lo stesso di Jake Blues (John Belushi) nel film di tre anni prima.

C’è poi il caso di See you next Wednesday, film mai realizzato, che rappresenta una costante per Landis: in una Poltrona per due si vede la locandina in una scena, ma citazioni dello stesso film si trovano anche nel video di Thriller, in Un lupo mannaro americano a Londra e in The Blues Brothers.

Come curiosità finale ricordiamo anche quella che è stata ribattezzata come la Eddie Murphy Rule, direttiva a contrasto dell’insider trading, entrata in vigore negli Stati Uniti nel 2010, che per certi versi è ispirata proprio alla trama del film che stasera Italia 1 trasmetterà per l’ennesima volta. E siamo certi che milioni di italiani non mancheranno neppure oggi l’appuntamento con la tradizione.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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