The King’s Man- Le origini

Com'è nato il servizio segreto più sartoriale del Regno Unito

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The King’s Man – Le origini
di Matthew Vaughn
con Ralph Fiennes, Harris Dickinson, Tom Hollander, Djimon Hounsou, Gemma Arterton, Matthew Goode, Aaron Taylor-Johnson

Ed ecco il prequel di Kingsman, dove si impara come è nato il servizio segreto più sartoriale del mondo (quello nascosto in una sartoria di Savile Row, visto nei film  del 2015 e 2017), perché i suoi agenti usano i nomi della Tavola Rotonda, da che capre viene il cashmere più raffinato (quello che scorre in un anello), chi ha innescato davvero la prima guerra mondiale. Da questa forse un po’ lunga ma sempre appassionata spiegazione delle puntate precedenti scopriamo che il conte di Oxford, pacifista perché sa che i titoli nobiliari discendono da razzie sanguinose, tenta inutilmente di fermare i le trame di un misterioso Pastore (antesignano della Spectre) che da una rupe con tante capre sguinzaglia Rasputin, Mata Hari e Gavrilo Princip tra i tanti (ma poi si sale di grado…) per incendiare il mondo, e tenta inutilmente di fermare il figlio Conrad che vuole la sua medaglia in guerra. Da questo curioso incrocio di pacifismo incazzato, fumetti paranoici (The Secret Service) e visioni cospiratorie, con il consueto tripudio di effetti speciali in variante steampunk (è un film apparentato agli Sherlock Holmes di Guy Ritchie e alla Leggenda degli uomini straordinari di Stephen Norrington) si arriva a una riscrittura della storia. Tom Hollander incarna i tre nipotini della Regina Vittoria: il re d’Inghilterra, lo zar di Russia e il kaiser di Germania. Si somigliavano tanto.

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