Ci ha lasciato Sidney Poitier, una vera icona del cinema mondiale. Un attore che con la sua arte e il suo carattere ha spianato la strada agli attori afroamericani nella Hollywood conformista e bigotta degli anni 50/60.
Vinse l’Oscar come miglior attore protagonista nel 1964 per la sua interpretazione ne I gigli del campo, prima di lui solo l’attrice afroamericana Hattie McDaniel per Via col vento nel 1939 era riuscita ad aggiudicarsi la statuina.
I film di Sidney Poitier hanno sempre calcato le tematiche del razzismo e della difficoltà di un’integrazione che sembrava non trovare mai il suo spazio. Grazie a grandi capolavori come La parete di fango (1958), La calda notte dell’ispettore Tibbs (1967) e Indovina chi viene a cena (1967) fece arrivare un chiaro messaggio di cambiamento che raggiunse tutto il mondo.
Famose anche le sue commedie realizzate come regista, Nessuno ci può fermare (1980) e Hanky Panky – Fuga per due (1982), entrambe interpretate da Gene Wilder, e il suo grande grande ritorno davanti alla macchina da presa dopo 11 anni di assenza con una serie di Thriller/Action come Sulle tracce dell’assassino (1988), Nikita – Spie senza volto (1988), I signori della truffa (1992) con Robert Redford e The Jackal (1997) con Richard Gere e Bruce Willis.
Sidney Poitier si è spento all’età di 94 anni. Era nato a Miami il 20 febbraio 1927. Nel 2002 aveva vinto anche l’Oscar alla carriera.






































