The Tender Bar- Il bar delle grandi speranze

Come un bambino infelice divenne scrittore grazie allo zio barista

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The Tender Bar -Il bar delle grandi speranze
di George Clooney
con Tye Sheridan, Ben Affleck, Lily Rabe, Christopher Lloyd, Daniel Washington.
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Il piccolo JR cresce perplesso: il suo papà l’ha mollato e lui aspetta che la sua voce esca dalla radio (è un deejay). Quando arriva di persona combina guai, ubriaco, egoista e manesco. E la mamma è tanto infelice. Fortuna che lo zio Ben Affleck è un barista tenero (carino il gioco di parole: “Bartender” è barista, “Tender Bar” è un bar di tenerezze) con amici splendidi. Gli insegna il galateo del maschio che rispetta le donne, gli insegna a leggere buoni libri (il bar si chiama Dickens, indovinate perché), fa di lui uno scrittore. E JR da grande andrà a Yale, si infilerà dritto dritto in un grande amore sbagliato e sfiorerà l’orbita del padre. Viene da un romanzo autobiografico di J.R. Mohringer (dovrà imparare al NYTimes a mettere i puntini tra J e R e non lo assumono lo stesso), ed è fatto della materia di cui sono fatti i film diretti da George Clooney: tenerezza, sensibilità, nostalgia del cinema classico e del Grande Romanzo Americano, ma ha sempre qualcosa che si sfalda strada facendo e impedisce a queste storie di raggiungere (forse per eccesso di intelligenza) il grandissimo pubblico (anche Clooney se ne dispiace). Molti dicono che la sorpresa è la bravura di Ben Affleck, per anni riassunto sotto la categoria “bisteccone o Batman”. Peccato: non ricordano mai chi ha scritto Will Hunting – Genio ribelle e diretto Argo.

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