Ana Mena: “Voglio dare visibilità al talento delle donne

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“Sono emozionata ma soprattutto felice di essere qui”, afferma con fierezza Ana Mena, giovane stella del pop spagnolo. “Porterò la mia carica energetica sul palco, non vedo l’ora  di fare ascoltare la mia canzone.”

L’artista spagnola ha solo 24 anni ma vanta già diversi successi in tutto il mondo ed è conosciuta e amata anche nel nostro Paese, collaborando con artisti come Rocco Hunt, Fred De Palma e Federico Rossi. Ora conquista il palco del Festival Di Sanremo con il brano  Duecentomila Ore, scritto a sei mani da Rocco Hunt, Zef e Federica Abbate e prodotto da Zef.

Ana Mena si sta affermando come una delle artiste più amate nella nuova scena pop e urban con un’importante allure internazionale grazie ai successi che sta ottenendo in America Latina, Francia e Italia, oltre che in Spagna. Ed è proprio nel suo paese d’origine che si è affermata non solo come cantante ma anche come attrice, recitando anche per Almodovar nel film La pelle che abito, accanto ad Antonio Banderas.

“200mila ore ti emoziona con la sua malinconia. Parla di una storia che finisce presto ma molto intensa, che lascia il segno”- racconta del brano Sanremese la giovane artista spagnola.

Bella, fresca ed energica, Ana rappresenta sicuramente la cifra latin-popolare di questa edizione del Festival, entrando nel cast quasi da outsider ma che ha tutte le carte in regola per portare in gara un canzone che possa conquistare soprattutto il pubblico più giovane.

L’amore tra Ana e l’Italia è ormai consolidato e di lungo corso ma questo non le ha risparmiato alcune critiche circa la sua partecipazione al Festival della canzone italiana da “straniera”, togliendo magari il posto a qualche altro artista italiano: “So che ci sono state e in parte le capisco. Cerco di fare omaggio a questa musica che amo e adoro da sempre e che in qualche modo mi ha fatto essere e diventare la persone e l’artista che sono. Noi seguiamo questi Festival anche dalla Spagna e all’estero è da sempre è molto seguito. Rappresenta la tradizione, è un sogno che si realizza e per me già essere qui è il suo avverarsi,   con tanto lavoro e umiltà. “

Nella serata di venerdì dedicata alle cover, Ana Mena duetterà con Rocco Hunt in un medley che celebra la grande musica italiana.

Con Hunt Ana ha un’amicizia vera e profonda:“Per me è un a persona molto importante e sono felice di condividere con lui questo momento. Il nostro medley ha l’intenzione di unire tutte le generazioni, cantanto Il Mondo, Fgili delle stelle- che mi fa impazzire – e Se mi lasci non vale. Sono canzoni che credo conoscano tutti e che funzionano bene con l’orchestra. Spero vi piaccia.”- spiega con dolcezza e sincerità Ana. “Rocco e io ci siamo conosciuti in una festa a Natale, due anni fa. Mi piaceva molto rapper, ha un’energia molto bella e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui. Abbiamo condiviso tanto e abbiamo una bella amicizia. Ci siamo raccontati tanto e lo ammiro.”

Ana sta prepararando due progetti in parallelo. “Sono 4 anni che non esce un mio album, e sto preparando un album i italiano e uno in spagnolo. Sto lavorando con tanti artisti bravissimi, e sarà un album diverso rispetto a i precedenti, più serio e intimo. Penso che possa sorprendere. Ci saranno tante sorprese. Uscirà un lato di me che non vedo l’ora di far conoscere.”

Stima moltos anche tanti altri artisti in gara, come Elisa e Noemi. “é un cast gigantesco e mi sento fortunata di farne parte. Tante canzoni mi hanno colpito dei sanremo passati, penso a La solitudine di Laura Pausini o La notte di Arisa. L’ultimo Sanremo l’ho seguito molto bene essendo in quarantena. “

“Sono sempre felice di portare avanti le mie carriere, qualle musicale e quella di attrice. “- spiega Ana. “Tornare a recitare mi mancava tantissimo e presto uscirà su Netflix una nuova serie in spagnolo. Tutti i progetti di attrice erano però sempre legati alla musica. Questa sfaccettatura mi piace molto. Non vedo l’ora di senitre il doppiaggio in italiano.”

Fondamentale per Ana è stato ed è collaborare con altre donne, in particolare Federica Abbate, coautrice del brano sanremese:“è un’artista bravissima. La canzone ha un messaggio prezioso per tutte le donne. Voglio dare visibilià al talento delle donne. Io come donna cerco di dare sempre questo spazio, soprattutto  a Federica che porta ogni giorno cose belle alla musica.”

E se avesse la possibilità di andare all’Eurovision? “Se il pubblico italiano mi regalasse quest’opportunità sarebbe molto figo, rappresenterei l’Italia e la Spagna. Ciò che hanno fatto i Maneskin è pazzesco, in questo momento posso solo pensare a dare il meglio di me, sempre. Lavoro duramente da tanti anni. Vedremo cosa succede.”
E a chi le chiede come si vede tra 5 anni, Ana risponde sicura: “Io guardo sempre il futuro vicino. Ora penso a chiudere questo album, di fare un bel tour. Fra 5 anni spero di lavorare sempre nella musica e di portarla in giro, continuare a comunicare. Ho inziziato a 8 anni a cantare, la mia vita non avrebbe senso senza la musica”.

Ana è sempre stata sostenuta dalla sua famiglia e in particolare dal suo papà, che causa Covid non potrà essere con lei a Sanremo. E proprio sulla situazione vaccini e no-vax, l’artista ha le idee chiare: “Bisogna vaccinarsi, i dati parlano chiaro. Altrimenti non usciremo mai da questa situazione.”

 

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