Vasco Rossi 40 anni fa cantava per la prima volta “Vado al massimo” e diceva: «Il mio è un rock rurale»

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Vasco Rossi

Esattamente 40 anni fa Vasco Rossi entrava per la prima volta nelle case di tutti gli italiani. La sera del 29 gennaio 1982, infatti, il Blasco si esibiva al Festival di Sanremo con Vado al massimo, conquistando per giunta l’ accesso alla serata finale del giorno dopo.

Il nome di Vasco, all’epoca, era poco noto al grande pubblico, ma tutt’altro che sconosciuto agli addetti ai lavori. Tanto che la mattina del 29 gennaio il quotidiano La Stampa lo indicava anche come possibile vincitore. «Per me andrebbe anche bene – rispondeva Vasco – Bisognerà vedere che cosa diranno le giurie sparse in tutta Italia». Sempre secondo La Stampa il Blasco era stato soprannominato dagli amici “faccia da rock”. Diceva nello stesso articolo Vasco della sua musica: «Canto un rock rurale, forse per questo piace. È un rock non all’americana, ma di casa nostra, contadino».

Ma come fu accolta la sua esibizione della critica? Il giorno dopo, ancora su La Stampa, Ivano Barbiero scriveva: «La prima canzone con un briciolo d’ironia la fa sentire il trentenne Vasco Rossi: il cantautore emiliano si gira intorno con aria smarrita, farfuglia, finge emozione e imbarazzo, mentre interpreta Vado al massimo in chiave reggae-rock». Così invece scriveva Marinella Venegoni su Stampa Sera: «Il personaggio maschile più interessante della serata è sicuramente stato Vasco Rossi. C’entra con questo festival come i cavoli a merenda, interpreta un personaggio scanzonato, beffardo e irriverente». Insomma, giudizi tutt’altro che negativi.

Come detto Vasco conquistò l’accesso alla finale, serata che viene ricordata in particolare per il celebre episodio del microfono messo in tasca e poi caduto sul palco al momento dell’uscita. Era stato Gianni Ravera, all’epoca patron del Festival, a convincere un recalcitrante Vasco a tentare la strada di Sanremo. Quell’anno Rossi aveva firmato per la Carosello e il Festival gli offriva la possibilità di farsi conoscere da un pubblico molto più vasto da quello che fino al quel momento lo seguiva.

La canzone era nata a Bologna, nell’appartamento di Via Porrettana. Mentre Vasco, con la chitarra in mano, bofonchiava «vado in Messico», Fini se ne era uscito con un «Vado al massimo» che il Blasco avrebbe recepito come una folgorazione.

Alla fine il Festival lo vinse Riccardo Fogli e Vasco non entrò nelle prime sei posizioni. Solitamente viene considerato all’ultimo posto nella classifica della serata finale ma solo perché, in ordine alfabetico, la sua Vado al massimo occupava quella posizione. Il piazzamento, in ogni caso, non contava nulla. Per Vasco la cosa fondamentale era farsi conoscere ed in questo senso l’obiettivo venne centrato. Da quel momento in poi tutti sapevano chi era Vasco Rossi. E la sua storia sarebbe cambiata per sempre.

L’esibizione del 29 gennaio 1982:

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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