Da oltre vent’anni non appariva in pubblico ed il suo ultimo film per il cinema, Scandalo segreto, risale addirittura al 1990. Nonostante questo Monica Vitti, scomparsa oggi a Roma all’età di 90 anni, non è mai stata dimenticata dal pubblico, che sempre l’ha amata, fin da quando alla metà degli anni ’50 fece il suo esordio sul grande schermo.
Michelangelo Antonioni fu il primo regista a valorizzarla all’inizio degli anni ’60, con tre film (L’avventura, La notte e L’eclisse) destinati a diventare pietre miliari nella storia del cinema. In seguito sarebbero arrivati Mario Monicelli (La ragazza con la pistola), Alberto Sordi (Amore mio aiutami, Polvere di stelle e Io so che tu sai che io so), Ettore Scola (Dramma della gelosia (Tutti i particolari in cronaca)) e molti altri registi a rendere Monica Vitti un’autentica icona del cinema italiano.
Ancora giovane si ritirò dalle scene perché malata, fino all’inevitabile decisione di lasciare del tutto la scena pubblica. Era nata a Roma il 3 novembre del 1931 come Maria Luisa Ceciarelli ed iniziò a recitare dopo aver conseguito nel 1953 il diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Se il cinema è sempre stato il suo territorio d’azione preferito, in carriera si è più volte concessa anche alla televisione, sia per serie che per programmi d’intrattenimento.
Nel suo curriculum figurano il Leone d’oro alla carriera che le fu assegnato nel 1995 dalla Mostra del Cinema di Venezia, l’Orso d’argento vinto a Berlino nel 1984 e la bellezza di cinque David di Donatello.
Per un profilo più completo della sua carriera di attrice vi rimandiamo all’articolo scritto da Massimo Santimone per il nostro sito in occasione del suo novantesimo compleanno (cliccate qui).







































