Documentando. Archivio del Documentario Italiano

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Tutto il palazzo. Bologna 2156: Ritorno a Basket City

Un catalogo con 174 opere visibili liberamente (https://documentando.org)

Tra le nuove acquisizioni del catalogo, due titoli di Filippo Vendemmiati, giornalista Rai e regista, autore anche del pluripremiato È stato morto un ragazzo (David di Donatello e premio Vittorio De Seta al Bari Bifest) dedicato alla terribile vicenda di Alessandro Aldrovandi. Con Meno male è lunedì (2014), documentario acclamato alla Festa del Cinema di Roma nel 2014, Vendemmiati ci porta dentro la prima azienda metalmeccanica nata all’interno di un carcere. Ne sono protagonisti i detenuti e gli ex operai del progetto “Fare Impresa in Dozza”, impegnati in lavorazioni metalmeccaniche per Gd, Ima e Marchesini Group, sullo sfondo delle musiche dei Tetes de bois. Sempre Vendemmiati ci racconta la passione politica, grazie a Non mi avete convinto, Pietro Ingrao un eretico, una lunga intervista realizzata da gennaio a giugno 2012: non la biografia del politico, ma la “dichiarazione d’amore ad un uomo che con la politica sognava di cambiare il mondo”. Il film ha debuttato in anteprima assoluta a Venezia 69, nell’ambito delle Giornate degli Autori. Dalla politica allo sport come pretesto e come strumento per raccontare la realtà che ci circonda. In Caput Mundi. Appunti per un’antropologia capitolina (2013) Fabrizio Marini ci conduce all’interno di una Roma inedita, dove la passione viscerale per il calcio è raccontata dalle voci costanti delle radio locali: le telefonate, le dirette con i radioascoltatori e i conduttori-protagonisti vengono alternate a quelle che sono storie e racconti di alcuni cittadini romani che si potrebbero definire ‘archetipici’, tra la bellezza senza tempo della Roma storica e gli sfregi della decadenza moderna. Con Mi chiamo Renato (2016), invece, il giornalista Emilio Marrese insieme al regista Paolo Muran e allo sceneggiatore Cristiano Governa, racconta la storia dello Stadio Dall’Ara, lo stadio di Bologna che nel 2016 ha compiuto 90 anni: una storia locale che però ha in sé un valore e un interesse assoluto nazionale, perché racconta cosa ha significato e significa ancora oggi andare allo stadio per gli italiani, com’è cambiata nel tempo questa esperienza emotiva. Il racconto è impreziosito da un coro di voci, tra cui quelle di Bruno Pizzul, Angela Baraldi e Bob Messini a cui si aggiunge la straordinaria partecipazione di Vasco Rossi. Dal calcio al basket con Tutto il palazzo. Bologna 2156: Ritorno a Basket City (2018), un amarcord pieno di passione e storia, raccontato sempre da Emilio Marrese e da Paolo Muran, con l’irresistibile verve di Vito e Bob Messini e sorprendenti effetti speciali, per narrare la storia del palasport cittadino e contemporaneamente un pezzo della vita di Bologna e dei bolognesi.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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