Agli Arcimboldi di Milano l’opera pop «Casanova» di Red Canzian

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©Jarno

Dopo il debutto di Venezia, il kolossal di teatro musicale «Casanova» è arrivato al Teatro Arcimboldi di Milano e ci resterà fino al 20 febbraio. Lo spettacolo ideato e costruito nei minimi dettagli da Red Canzian vede alla regia Emanuele Gamba e sul palco si alternano 21 performer, tutti bravissimi, tanto spesso in gruppo per azioni di ballo e danza, sempre accompagnati dalla musica lungo due ore con 35 brani inediti cantati dal vivo. In proposito è stata editato un doppio cd che include anche il prologo dello spettacolo recitato dallo stesso Red Canzian. A proposito, auguri di pronta guarigione caro Red che hai tanto voluto e preparato nei minimi dettagli questo spettacolo. In effetti, ascoltando le varie parti, sia solistiche che corali dei vari protagonisti, qualcosa del percorso Pooh si avverte. 

Lo spettacolo è fatto di vari quadretti, nella costruzione di una storia che vede Casanova al centro, l’accoglienza nella sua città al ritorno da Vienna, le donne che aveva lasciato erano tutte pronte a corteggiarlo, ma ovviamente entra in scena anche il cattivo di turno che vuole la sua fine, ci sarà un duello, Casanova che finisce in prigione, poi evade e alla fine ritrova la sua Francesca. Il tutto con oltre 30 cambi di scena tutti accompagnati da applausi e sul pannello di fondo appaiono in profondità immagini di interni d’epoca e esterni sui canali di Venezia con l’acqua in movimento. A tratti venivano inseriti sul palco i classici ponti sui canali e anche una barca quando Casanova ha uno dei suoi incontri d’amore con Francesca, l’ultima e la più desiderata delle sue amanti.  

Canzian aveva spiegato così l’interesse per questo soggetto: “Ho cullato a lungo l’idea di comporre un’opera musicale dedicata alla Città di Venezia, forse l’unica al mondo di tale notorietà a non avere un ‘suo’ musical, e a Giacomo Casanova, uno dei personaggi italiani universalmente conosciuti, ma finora raccontato in una chiave sempre un po’ monotematica, mentre io volevo rappresentarlo nelle tante sfumature che fanno di lui una delle figure storiche più interessanti che l’Italia e Venezia in particolare possono vantare”. 

In scena, nella parte di Giacomo Casanova troviamo Gian Marco Schiaretti, uno dei talenti più puri cresciuti in Italia e di successo anche all’estero. Accanto a lui, Francesca Erizzo, destinata a conquistarne il cuore, la giovane Angelica Cinquantini, volto familiare della fiction televisiva. Il ruolo dei malvagi, pronti ad approfittare di un momento di fragilità della Serenissima e del Doge che la governa, è affidato a gipeto, ovvero il potente e corrotto Inquisitore Pietro Garzoni che senza il minimo scrupolo è pronto a spazzare via con ogni mezzo tutto ciò che gli è da ostacolo per ottenere il potere del porporato, e a Manuela Zanier, ovvero la perfida Contessa Von Steinberg, nobile austriaca non insensibile al fascino di Casanova, ma  pronta a tessere trame mortali per inseguire il proprio interesse ed esercitare il proprio fascino secondo convenienza.

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Quindi un brontolone Frate Balbi, interpretato da Paolo Barillari; il fidanzato offeso Alvise pronto a sfidare Casanova a duello e il nobile Mocenigo entrambi interpretati da Jacopo Sarno; il perfido Zago al quale Roberto Colombo presta il volto e una fisicità trasformata dalla perfidia; il Doge Loredan e il nobile di lignaggio e di cuore Bragadin, entrambi interpretati da Antonio Orler. Quindi Elena da Padova, la cortigiana favorita di Casanova interpretata da Silvia Scartozzoni; la bella Rosa, padrona della Cantina do Mori e capace di interpretare i segnali che nascondono le oscure trame, nelle cui vesti troviamo Rosita Denti; infine la malinconica e sfortunata Gretchen, con il volto di Alice Grasso, cameriera della Contessa e vittima predestinata della perfidia senza scrupoli dell’Inquisitore e dell’asservito Zago. Il cast è completato con un corpo di ballo di dieci ballerini acrobati che nei vari momenti interpretano le Ombre, i Veneziani al Carnevale, i nobili in festa e i momenti corali della storia.

Ancora dalle note di Canzian: “Ho pensato a Casanova Operapop con lo sviluppo dell’opera all’Italiana, nella quale la storia e i personaggi prendono forma attraverso la musica e le parole delle canzoni, scritte da Miki Porru, e dove i dialoghi punteggeranno il racconto in pochi momenti, seppur importantissimi. Per rendere lo spirito epico delle composizioni, arrangiate magistralmente da Phil Mer, abbiamo registrato l’Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto, diretta dal Maestro Carmelo Patti, fusa con i suoni moderni di una band“.

Casanova Opera Pop, è il primo spettacolo inedito di teatro musicale ad andare in scena dopo la riapertura dei teatri a piena capienza. Prodotto da Blu Notte, ovvero dallo stesso Red Canzian, che in questo ruolo segue la Direzione Artistica, e da sua moglie Beatrix Niederwieser, che dello spettacolo segue tutti gli aspetti operativi.

Dopo il debutto a Venezia lo spettacolo è stato al Teatro Creberg di Bergamo in gennaio e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine ai primi di febbraio, quindi al TAM Teatro Arcimboldi Milano dal 9 al 20 febbraio e al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso nella settimana dal 22 al 25 febbraio e al Teatro Alfieri di Torino dall’8 al 13 marzo. 

I biglietti per tutte le date sono in vendita attraverso il sito ufficiale www.casanovaoperapop.it.

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Zona editore, 2014), Cose dell'altro suono (Arcana, 2020) e Battiato - Incontri (Officina di Hank, 2022).

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