Con “Poesie di carta” Grazia Di Michele omaggia Marisa Sannia: «Un’artista straordinaria, da riscoprire»

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Grazia Di Michele

È interamente dedicato a Marisa Sannia Poesie di carta, il nuovo spettacolo di Grazia Di Michele.

L’artista sarda, scomparsa prematuramente nel 2008, è nota al grande pubblico per Casa bianca (canzone seconda classificata al Festival di Sanremo del 1968) e per essere stata la prima a cantare La compagnia, brano poi inciso da Lucio Battisti, Mina e Vasco Rossi. Marisa Sannia, però, in carriera ha fatto anche molto altro. È stata un’artista poliedrica, che ha scritto testi e musiche per se stessa ed ha musicato versi di poeti sardi.

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Golden di Roma il 12 gennaio, per poi toccare Macomer, Oristano e San Gavino Monreale. Abbiamo intervistato Grazia Di Michele per farci raccontare qualcosa di più su Poesie di carta.

Come ti sei avvicinata all’opera di Marisa Sannia e perché hai deciso di dedicarle uno spettacolo?
Ho ascoltato attentamente un suo disco bellissimo uscito postumo, Rosa de papel, in cui aveva musicato alcune poesie di Federico Garcia Lorca, e ho così riscoperto un’artista straordinaria che conoscevo superficialmente.

Hai ricevuto collaborazione da parte della famiglia di Marisa Sannia?
Si, da parte del marito che mi ha messo in contatto con il suo collaboratore storico Marco Piras, produttore e arrangiatore dei suoi ultimi capolavori. Senza Marco tutto questo non sarebbe stato possibile.

Grazia Di Michele

Come hai costruito la scaletta del concerto e cosa prevede lo spettacolo oltre le canzoni?
Ho assemblato il suo repertorio dedicato alla poesia, mischiando brani dei dischi in cui aveva musicato versi di poesia in sardo di Antioco Casula e Francesco Masala, quelli in spagnolo di Lorca e alcuni brani in italiano. Delle immagini suggestive accompagnano le canzoni.

Chi ti accompagna sul palco?
I suoi musicisti storici, Marco Piras al pianoforte, Fabrizio Fabiano al violoncello, Bruno Piccinnu alle percussioni e altri entrati nel progetto con entusiasmo: Fabiano Lelli alla chitarra, Ermanno Dodaro al basso e Gioele Lumbau alla viola.

Grazia Di Michele

Hai presentato Poesie di carta a Roma e poi ci sono state altre tre date in Sardegna. Come è stato accolto lo spettacolo dal pubblico, che emozione hai percepito dal palco?
Molta emozione sempre, Marisa è nel cuore di tantissime persone e anche chi non conosce la sua storia artistica resta catturato dalla bellezza delle composizioni.

Hai altre date in programma?
La prossima ancora in Sardegna, stiamo costruendo il calendario.

Un estratto dallo spettacolo di Roma:

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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