Sarà presentato anche il documentario Charlie Chaplin, le génie de la liberté
Il 18 gennaio 1913 un omino dai profondi occhi neri e dal sorriso esitante scende dal lungo tram che collega Los Angeles, attraverso l’Hollywood Boulevard, con questa località in piena espansione. Il suo nome è Charles Spencer Chaplin. Il giovanotto, dotato di una straordinaria pantomima, era giunto in America per una tournèe e poi scoperto da un funzionario della compagnia Keystone in un teatro di varietà. È qui che inizia la leggenda del “poeta che ha illuminato il mondo”, il cui cinema è popolato da diseredati, vagabondi e beoni; ritratti di vita vera da lui vissuta nei quartieri più poveri di Londra. La rassegna, oltre a proporre i lungometraggi in edizione restaurata realizzati da Chaplin e che hanno segnato la storia del cinema internazionale, presenta l’imperdibile Il monello del 1921(domenica 6 marzo ore 17,30), arricchito dall’accompagnamento musicale live di Francesca Badalini. Nel ciclo saranno proiettati anche i cortometraggi realizzati per la Mutual Film Corporation dal 1916 al 1917, dodici comiche brillanti e irresistibili e il documentario Charlie Chaplin, le génie de la liberté, diretto da François Aymé e Yves Jeuland, presentato al Festival del Cinema Ritrovato di Bologna. Un’opera costituita da materiali d’archivio commentati dalla voce fuori campo di Mathieu Amalric.







































