Addio a Gianni Cavina, Ispettore Sarti per la tv e fedelissimo di Pupi Avati

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gianni cavina

Questa notte a Bologna, città che gli aveva dato i natali 81 anni fa, è morto l’attore Gianni Cavina, malato da tempo.
A darne l’annuncio è stato il produttore Antonio Avati, fratello del regista Pupi, di cui Cavina è stato attore fedelissimo, partecipando a 17 film e tre sceneggiati diretti dal regista bolognese.

Sul grande schermo ha partecipato a 42 pellicole, dall’esordio sotto la direzione di Raffaele Andreassi nel 1968 in Flashback fino all’ultima pellicola, ancora inedita e dell’amico di sempre Pupi Avati, dal titolo Dante.
In oltre 40 anni di carriera ha spaziato dalle commedie sexy all’italiana degli anni ’80 a film drammatici, vincendo anche il Nastro D’Argento nel 1997 come miglior attore non protagonista per il film Festival di Pupi Avati.

Volto familiare anche per il piccolo schermo, con gli oltre 15 tra sceneggiati e serie tv, tra cui L’ispettore Sarti tra il 1991 e il 1994 e Una grande famiglia, andata in onda dal 2012 al 2015 per la regia di Riccardo Milani. Lo stesso Milani lo volle nel cast del film campione d’incassi con Claudio Bisio, Benvenuto Presidente!

Questo il ricordo di Antonio Avati nel dare l’annuncio della scomparsa: «Aveva le qualità dell’attore completo: poteva passare dalle parti più comiche ed esagerate, come quelle che interpretò nei nostri primi film, a ruoli molto sentiti e importanti, che ha portato nei nostri film ma anche in quelli di altri importanti registi, da Luigi Comencini a Marco Bellocchio».

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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