Ambulance

Rapina andata male e fuga in ambulanza, firmata Michael Bay

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Ambulance
di Michael Bay
con Jake Gyllenhaal, Yahya Abdul-Mateen II, Eiza González, Garret Dillahunt

Che il reduce nero Abdul Mateen cresciuto in una famiglia adottiva bianca vada un mattino a chiedere al fratello bianco Gyllenhaal 200 mila dollari per far operare la moglie e quello lo arruoli -di prima mattina – in una rapina da 32 milioni di dollari è un po’ strano. Che la rapina vada in vacca per il solito pistolero scemo è quasi un obbligo del genere, che i due fratelli scappino con un’ambulanza, un poliziotto ferito e una paramedica ci può stare, che il capo della polizia arrivi con una 500 vintage targata Livorno fa sospettare che il film prenderà una deriva bizzarra. La deriva è che con un montaggio serratissimo di riprese dai droni, di luoghi comuni e di frasi fatte, in grande abbondanza di auto incidentate, il regista dei Transformers trasforma anche una rapina con inseguimento in un film di Transformers, convulso e fracassone. Se amate il genere e adorate il cinema che rompe tutti i suoi giocattoli a martellate, sarà una festa. Altrimenti rischiate la noia. Ci sarebbe da fare un’indagine sul perché Gyllehaal ha cominciato a fare film come quelli che fa Nicolas Cage per pagare le tasse arretrate.

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