B.A. Film Festival 2022

Dal 2 al 9 aprile 2022 la manifestazione giunta alla sua XX edizione con la presenza di Franco Nero, Caspar Phillipson, Chiara Bellosi, Simone Riccioni

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The match

Saranno presentate quattro opere molto diverse tra loro

Nella primavera del 1944, per commemorare il compleanno di Adolf Hitler, i nazisti organizzano una partita di calcio tra una squadra nazista d’élite e una di detenuti, composta da ex calciatori e prigionieri politici. Guidata dall’ex capitano del team ungherese di calcio, la squadra dei prigionieri è in vantaggio, grazie all’abilità dell’uomo. Durante l’intervallo però ai giocatori viene offerta la libertà se accetteranno di perdere deliberatamente il match. Nonostante tutti gli ostacoli che devono affrontare, i giocatori sono determinati a vincere, qualunque cosa accada. The Match diretto da Dominik e Jakov Sedlar e interpretato da Franco Nero, Armand Assante e Caspar Phillipson, sarà presentato il 2 aprile nella giornata di apertura della manifestazione (alle ore 18 allo Spazio festival e alle ore 21.00 al teatro Sociale Delia Caielli alla presenza di Franco Nero, mentre Caspar Phillipson incontrerà il pubblico in sala lunedì sera 4 aprile. Martedì 5  al cinema Lux (ore 21.00), è in programma Calcinculo di Chiara Bellosi, con Gaia di Pietro e Andrea Carpenzano. Protagonista del film è Benedetta, una 15enne che sa come ci si sente quando la vita si trasforma in una giostra che gira velocemente, dove si ricevono dei colpi, ma ti sembra anche di volare. Mercoledì 6 aprile al cinema Manzoni (ore 20.00) verrà proiettato La ballata dei gusci infranti di Federica Biondi (Italia 2021) con Caterina Shulha, Simone Riccioni, Paola Lavini e con la partecipazione di Lina Sastri e Giorgio Colangeli. La pellicola, che sarà presentata da Simone Riccioni e Don Alberto Ravagnani , racconta quattro storie ambientate ai piedi dei monti Sibillini. Giovedì 7  al cinema Fratello Sole (ore 20.30) sarà proiettato Full time – Al cento per cento (Francia) di Eric Gravel, con Laure Calamy, Anne Suarez e Geneviève Mnich. Al centro della vicenda, Julie una donna che fa di tutto per crescere i suoi due figli in campagna e mantenere il suo lavoro in un hotel di lusso parigino. Quando finalmente ottiene un colloquio di lavoro per una posizione ambita da tempo, scoppia uno sciopero nazionale che paralizza il sistema dei trasporti pubblici. Il fragile equilibrio che Julie ha creato è messo in pericolo. Il film è stato premiato alla 78a edizione della Mostra del Cinema di Venezia per la Miglior regia e la Miglior interpretazione.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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