Una vita in fuga

Padre falso e falsario raccontato dalla figlia esasperata

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Una vita in fuga
di Sean Penn
con Sean Penn, Dylan Penn, Josh Brolin, Norbert Leo Butz, Dale Dickey

Il John Vogel di Sean Penn è quello che si dice un cattivo padre, di quelli che mollano la famiglia con i bimbi piccoli e poi si rifanno vivi di tanto in tanto a complicare la vita agli altri, anche perché non hanno capito cosa fare della loro ed sono specializzati a raccontare balle e a crederci per primi, fino a passare al crimine (anche quello fatto male): il film è tratto dalla storia vera di quello che definiscono il più grande falsario d’america, ma la vicenda passa in secondo piano tra le tante bugie. La figlia infelice di di John Vogel è la vera figlia di Sean Penn, Dylan, e questo forse potrebbe spiegare l’aria di disperazione depressa anche nei momenti più quieti del film. Il film però, immaginiamo sincero e forse autobiografico fino allo scorticamento, più che un film sembra un lunghissimo video di canzoni folk accompagnate dalla voce fuori campo della povera figlia che si lamenta del papà che non cresce mai, che litiga con la mamma che non la difende dagli assalti sessuali del patrigno e che assiste alla mancata ribellione del fratello. Lei diventerà, contro tutte le previsioni, ma si era intuito, giornalista d’inchiesta. E peccato per lei (per lui, per noi) non ci appassiona mai. Ma la colpa è del padre. Il regista Penn, non il falsario Vogel.

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