Un figlio
di Mehdi Barsaoui
con Sami Bouajila, Najla ben Abdallah, Youssef Khemiri, Slah Msadek, Mohamed Ali Ben Jemaa
2011. Famiglia della nuova borghesia tunisina, padre imprenditore, bella auto, moderni, coinvolti in un’imboscata ai militari durante le guerre ai confini della Libia. Il figlio della coppia viene ferito, solo un trapianto di fegato lo può salvare, si fanno gli esami di compatibilità ai genitori (le donazioni di organi da estranei sono vietate fuori dalla procedura ospedaliera) e si scopre che la mamma non può essere donatrice e il papà… non è il papà. All’angoscia dei tempi chirurgici si aggiunge il rancore, il senso di tradimento e la lunga serie di spiegazioni da dare su un momento di disamore. Mentre il figlio è allo stremo la madre vuole cercare l’antico amante, che può essere il donatore sperato, il padre si lascia contattare da un personaggio del mercato clandestino di organi. Che in apparenza verrebbero dai moribondi delle guerre limitrofe, e in realtà… Da una tragedia personale alla tragedia collettiva in poche abili mosse, talvolta un po’ lente. Sullo sfondo il combattimento tra la modernità e l’assolutismo religioso che avanza.







































