Noa, il tour italiano

Dodici appuntamenti live a partire dal 4 maggio al Petruzzelli di Bari

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Noa, l’interprete e cantautrice israeliana di maggior successo nel mondo, è di nuovo in Italia, e non per una presenza spot. Dopo un prologo ai primi di aprile, fra una tappa e l’altra della tournée che celebra i trent’anni della sua carriera internazionale, per un concerto speciale in omaggio a Napoli (al popolare Trianon Viviani, quartiere Forcella, che la direttrice artistica Marisa Laurito ha voluto abbinare alla tradizione della canzone partenopea), l’artista torna nel Belpaese, cui è fin dagli esordi molto legata e dove può contare su una folta schiera di fan.
Il calendario del tour italiano comprendere dodici appuntamenti live che si estenderanno in parte anche durante l’estate.
Si inizia il 4 maggio al Petruzzelli di Bari per proseguire il 6 al Teatro Masini di Faenza (RA), il 7 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (con incasso devoluto al popolo ucraino), il 9 al Nuovo Regina Margherita di Caltanissetta e il 10 maggio al Teatro Golden di Palermo. Mentre a Napoli Achinoam Nini (vero nome di Noa) e il suo musicista storico, il virtuoso della chitarra e arrangiatore Gil Dor, anch’egli di nazionalità israeliana, avevano avuto come ospiti i Solis String Quartet, il quartetto d’archi coinvolto a suo tempo nel progetto discografico Noapolis, in questa prima tranche del tour, il duo si avvarrà della collaborazione del pianista ucraino Ruslan Sirota e del sassofonista e suonatore di Ewi israeliano Omri Abramov.
Il fulcro di questi concerti sarà una sorta di “best of”, in cui largo spazio avranno naturalmente gli ultimi due album registrati in studio da Noa e Gil Dor, ovvero Afterallogy, rivisitazione di celebri standard jazz (da My Funny Valentine a Anything Goes), e il precedente, sorprendente e funambolico, Letters to Bach.
Ma un concerto di Noa, come ben sanno coloro che la seguono nei live (compresi i numerosi home concerts realizzati durante la pandemia e fruibili gratuitamente sul sito ufficiale http://www.noasmusic.com) è un evento che riserva sempre molte sorprese, dando spazio e brani meno recenti di un repertorio ormai molto vasto e plurilingue, dove naturalmente predomina l’inglese (la lingua d’elezione di tutti i brani di composizione originale) ma fa capolino spesso anche l’ebraico, e a esternazioni, sempre misurate ma anche molto ferme, sui temi della pace – in Medioriente ma non solo – e sui diritti civili, cari alla sua militanza umana e artistica. Alla performance vocale, sempre notevolissima, unisce spesso un uso professionale e coinvolgente delle percussioni, che corroborano l’esibizione, generosamente lunga e seguita sempre da un buon numero di bis, tra cui l’immancabile La vita è bella.
Il 25 giugno la seconda parte del tour italiano riprenderà da Carpi, per passare il 28 all’Anfiteatro romano di Terni, mentre il 23 luglio Noa sarà a Fano (PU), nell’ambito del festival jazz, 24 a Rimini e il 26 a Pescara. Il 30 luglio e il primo agosto Noa tornerà a cantare in Sicilia – dove tutto è nato, trent’anni fa, grazie alla lungimiranza di un organizzatore locale, Pompeo Benincasa, diventato poi il suo agente per l’Italia –, rispettivamente e Erice (TP) e Milo (CT).

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