Ci ha lasciato Roberto Masotti, uno dei fotografi più noti e apprezzati nel panorama musicale internazionale. Era nato a Ravenna nel 1947 e, dopo aver studiato industrial design, aveva iniziato a fare il fotografo, specializzandosi da subito in ambito jazz, genere di cui è sempre stato appassionato.
Amava ricordare che i primi scatti li aveva realizzati durante i concerti di Keith Jarrett e Ornette Coleman al Festival Jazz di Bologna nel 1969: usò una Rolleiflex presa in prestito da suo padre. Evidentemente aveva “il mestiere” nel sangue, infatti già quelle prime foto gli riuscirono bene, tanto è vero che continuò a utilizzarle per molti anni.
Nel 1973 fu notato da Arrigo Polillo, direttore di Musica Jazz, che lo incaricò di fare un ritratto a Jarrett per la copertina della rivista: da lì iniziò la sua storia professionale, che presto lo avrebbe portato a collaborare con la mitica etichetta jazz ECM.
Le sue caratteristiche principali sono sempre state una straordinaria sensibilità e capacità di cogliere l’attimo nei momenti topici delle esibizioni degli artisti. Ma era anche un grande ritrattista: molte sue immagini sono diventate autentiche icone utilizzate per copertine di dischi. Inoltre è stato protagonista di un gran numero di mostre internazionali ed ha realizzato numerosi libri: i più recenti sono Keith Jarrett, un ritratto e, con Silvia Lelli, Stratos e Area.
Roberto Masotti è stato anche fotografo ufficiale del Teatro alla Scala di Milano dal 1979 al 1996, con Silvia Lelli. Assieme hanno realizzato libri, mostre, installazioni, lavori video: Ravenna Recenti Memorie, Bianco Nero Piano Forte, Musiche, L’attimo prima della musica, Suoni-Spazi-Silenzi, trainCAGEtrain, Note sparse, Passacaglia Alta, La Vertigine del Teatro, Theatrum Instrumentorum, Stanze al Presente, Filarmonica della Scala (30 anni).







































