Zucchero in Arena, buona anche la seconda (racconto e scaletta)

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zucchero
Foto: Mirko Fava

Nonostante le previsioni minacciassero pioggia per questi primi due live di Zucchero all’Arena di Verona, il cielo ha deciso di essere clemente, ritenendo magari già abbastanza l’aver aspettato oltre tre anni dalla data di acquisto del biglietto, messi in vendita ormai nel “lontano” 18 aprile 2019.
Un violento temporale si è abbattuto infatti sulla città scaligera nel primo pomeriggio, ma ha lasciato spazio agli ultimi raggi di sole e ad un cielo limpido poco prima del tramonto, ottimo preludio per una grande serata di musica.

“Tanti auguri a te”

Qualcuno dalle prime file l’ha intonata mo’ di battuta, perchè alcuni di quelli che avevano comprato il biglietto l’avevano fatto appositamente per assistere allo show del 25 settembre 2020, giorno del compleanno di Zucchero, e celebrare insieme la ricorrenza con una grande festa collettiva per 12.000 persone.
La pandemia, però, ha sparigliato le carte e cambiato i piani di tutti, portando il concerto a ieri, 26 aprile 2022.

Ma è stata comunque festa, anche senza compleanno.
Una festa di rinascita e di liberazione che, ironia della sorte, ha debuttato proprio nella giornata del 25 aprile e che proseguirà con altri 12 concerti fino all’11 maggio, prima di partire per il resto del mondo e tornare in Italia quest’estate.

Il concerto

Sullo sfondo del palco troneggia un grande sole, come a voler simboleggiare il ritorno a splendere e brillare della musica dal vivo dopo due anni di pandemia e di stop forzato.
Un sole che racchiude uno schermo circolare su cui vengono proiettate le immagini del concerto e, di tanto in tanto, alcuni video per sottolineare le parole e le atmosfere di alcune canzoni: dalle immagini dei nativi americani su Ci si arrende fino ai video della guerra in Ucraina durante il bis con A Wonderful World (“e quei bambini giocano alla guerra”), passando per i “duetti virtuali” con Fabrizio De André su Ho visto Nina volare e con Luciano Pavarotti su Miserere.

Si parte con quattro brani tratti da D.O.C., l’ultimo album di inediti di Zucchero: Spirito nel buio e Soul Mama, Sarebbe questo il mondo e La canzone che se ne va, inframezzati solo da Il mare impetuoso al tramonto….
Si torna poi un passo indietro, a Black Cat, con Voci, Partigiano reggiano, 13 buone ragioni e Ci si arrende.
Un boato accoglie la fantastica voce di Oma Jali quando duetta con Sugar sulle note di Facile, e da lì in poi arriva una carrellata di hits: da Vedo nero e Baila, fino a Dune mosse e Solo una sana e consapevole libidine….
Il “momento Discover, fatto di un paio di canzoni tratte dall’ultimo album di cover, ha visto eseguire Ho visto Nina volare di Faber e Follow You Follow Me dei Genesis.

Sul palco insieme a Sugar ci sono Polo Jones (direttore musicale e basso), Kat Dyson (chitarre e cori), Peter Vettese (hammond e piano), Mario Schilirò (chitarra), Adriano Molinari (batteria), Nicola Peruch (tastiere), Monica Mz Carter (batteria), James Thompson (fiati e cori), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (fiati), Oma Jali (cori).
Una band numerosa e variegata, che arriva da 5 nazioni e 3 continenti diversi, e che mostra al pubblico la propria stoffa e il feeling che si è creato tra loro con due scatenate versioni di Stayin’ Alive dei Bee Gees e Honky Tonk Train Blues di Keith Emerson.

Di grande impatto visivo la scelta di trasmettere il video di Amore adesso, registrato da Zucchero in pieno lockdown in una Piazza San Marco deserta, con la band che torna sul palco per suonare la chiusura strumentale. Il tutto come a voler rappresentare il prima e il dopo causati dal Covid: il silenzio, la solitudine, l’assenza di gente nei luoghi della vita di tutti giorni, e ora finalmente il ritorno alla musica dal vivo, dopo due anni di restrizioni e di silenzio per il settore.

Chiusura affidata ai grandi classici: Diamante, Il volo, X colpa di chi? e Diavolo in me, introdotta dall’ormai classico sermone iniziale del “reverendo” Polo Jones.
I bis, diversi ogni sera e scelti al momento, sono stati Hey Man e A Wonderful World, mentre la chiusura è affidata ad Hai scelto me.

Molte le novità in scaletta rispetto alla serata d’apertura.
D’altronde lo stesso Zucchero, durante l’incontro con la stampa dopo il primo show, aveva annunciato di avere pronte una cinquantina di canzoni e che ogni sera sarebbe stata diversa da quella precedente.
Promessa mantenuta: alla fine delle due ore e mezza di concerto saranno ben 6 su 30 le canzoni diverse in scaletta di questo secondo concerto veronese.
Tornano “in panchina” Pene, Senza rimorso, L’urlo, The Scientist, Madre dolcissima e fanno il loro debutto Voci, Iruben Me, Un’orgia di anime perse, Follow You Follow Me, Hey Man, A Wonderful World.

Chiusura con una notazione personale: mentre rientravo a casa dopo lo show di apertura del 25 aprile e la piacevole quanto inattesa sorpresa di trovare in scaletta brani praticamente mai ascoltati live come Pene (ultima esecuzione nel 1993) e Senza rimorso (mai eseguita dal vivo),  pensavo tra me e me: “adesso ci manca solo che fa Un’orgia di anime perse e poi posso morire felice”. Detto, fatto. Grazie Zu, mi leggi nel pensiero. Però, siccome “è un peccato morir”, magari aspetto un po’, ci sono tanti concerti ancora da vedere.
Già che ci sono, per le prossime volte mi permetto di chiedere qualche canzone a scelta tra Il pelo nell’uovo, Povero Cristo, O.L.S.M.M., Papà perchè, Niente da perdere e Troppa fedeltà.

Boutade a parte, Zucchero è tornato, e l’ha fatto alla grande come suo solito.
30 canzoni, oltre due ore e mezza di concerto, una band di musicisti eccezionali e una carica di energia di cui avevamo bisogno, dopo due anni di pandemia.

I prossimi appuntamenti

Dopo questa residency all’Arena di Verona (dove si esibirà per altre 12 date fino all’11 maggio), Zucchero tornerà nuovamente live in Italia durante i mesi estivi in alcuni dei festival più prestigiosi della penisola. Queste le date:
2 luglio – Nichelino (TO), Sonic Park (Palazzina di Caccia di Stupinigi)
4 luglio – Este (PD), Estestate (Arena Castello Carrarese)
7 luglio – Palmanova (UD), Estate Di Stelle (Piazza Grande)
8 luglio – Parma, Parma Cittàdella Musica (Parco Ducale)
20 Luglio – Lucca, Lucca Summer Festival (Mura di Lucca)

I biglietti sono disponibili su Ticketone.

Ecco la scaletta di ieri sera, 26 aprile

Spirito nel buio
Soul Mama
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…
Sarebbe questo il mondo
La canzone che se ne va
Voci
Partigiano reggiano
13 buone ragioni
Ci si arrende
Facile
Vedo nero
Baila (Sexy Thing)
Dune mosse
Iruben Me
Un soffio caldo
Un’orgia di anime perse
Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica
Ho visto Nina volare
Follow You Follow Me
Miserere
Stayin’ Alive (solo band)
Honky Tonk Train Blues (solo band)
Amore adesso
Diamante
Il volo
X colpa di chi?
Diavolo in me

Hey Man

A Wonderful World

Hai scelto me

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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