Il naso o La cospirazione degli anticonformisti

Arte e potere. Si parte dal Naso di Gogol e si arriva all'Arcipelago Gulag di Stalin

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Il naso o la cospirazione degli anticonformisti
di Andrey Khrzhanovskiy

Decolla un aereo (tra i passeggeri c’è anche Tonino Guerra) e dietro ogni schienale scorre un film: si creano tre sogni, in animazione intrecciata di così tante tecniche da sembrare la trama di un tappeto orientale. Nel primo vediamo Il naso di Nicolaj Gogol, ovvero la stupefacente avventura dell’assessore Kovalev che dal barbiere perse il naso: naso che poi andava in giro spacciandosi per consigliere di Stato. Nel secondo sogno, raccontata in una specie di teatrino, ecco una variante in cui Stalin (che lasciò in vita Bulgakov – che gli piaceva- impedendogli però di scrivere, pubblicare e rappresentare le sue opere, ovvero la morte civile) chiama Bulgakov e gli rende giustizia tra gli attacchi di paura della cerchia ristretta degli alti dirigenti: a ogni accensione di pipa , ad ogni telefonata di Stalin rispondono con reazioni che vanno da una prudente accettazione, all’attacco di panico, allo svenimento. C’è un musicista che riesce a leggere nel Naso l’ironia surreale di una rivolta, ed è Sostakovic, che avrà i suoi guai (due denuncie ufficiali e svariate censure) perché la sua musica è dissonante, soprattutto con l’idea di arte dettata da Zdanov (un realismo di musiche campagnole, cori, balli popolari e pitture ingenue) e dalla paura.  Il sogno si fa sempre più graffiante, fino alla visione delle stelle del cielo. No: sono gli intellettuali iscritti nelle liste di fucilazione su richiesta di Stalin stesso o su suggerimento dei membri della sua cerchia ristretta: uccisi o zittiti nell’Arcipelago Gulag. Insomma, i sogni di Andrey Khrzhanovskiy sono decisamente dissidenti. Era un sogno anche una giornata a Leningrado di Josif BrodskiJ (che a Leningrado non tornò mai dall’esilio) raccontata anche nel penultimo film, A Room and Half. Il naso o La cospirazione degli anticonformisti ha vinto il Premio della giuria al festival di Annecy.

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