Dal 6 al 12 giugno a Cortona il Nume Academy & Festival

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nume academy

“Il festival del talento straordinario”, così potrebbe essere definito il Nume Academy & Festival, l’appuntamento che si svolgerà nella meravigliosa cornice della Città di Cortona (AR) dal 6 al 12 giugno 2022.

Durante il Nume Academy & Festival la città toscana sarà protagonista di 7 giorni di grande musica classica durante i quali prestigiosi nomi del mondo internazionale arriveranno a Cortona per esibirsi in location d’eccezione regalando al pubblico un’esperienza unica: una forma d’arte straordinaria unita ad un luogo di grande cultura e tradizione italiana.
Per informazioni e biglietti www.numefestival.it.

Il Nume Academy & Festival è una nuova idea di festival dove conoscere da vicino i grandi artisti e le nuove generazioni in anteprima. Non solo ospita grandi nomi già affermati del panorama internazionale, ma porta in Italia la meglio gioventù della musica classica che durante quella settimana sarà a Cortona per partecipare, nello splendido ex convento Sant’Agostino, a masterclass di altissimo livello aperte al pubblico. Un progetto innovativo per promuovere la cultura e sostenere le carriere artistiche dei giovani più meritevoli.

Mettendo insieme artisti di fama internazionale e professori di importanti accademie d’Europa e del mondo, il Nume Academy & Festival ha lo scopo primario di sostenere le future generazioni di musicisti. Verrà offerto infatti a 12 tra i più talentuosi e promettenti giovani musicisti selezionati nel panorama mondiale un corso di alto perfezionamento per violino, viola e violoncello totalmente gratuito, la possibilità di esibirsi in concerti e di conoscere e suonare insieme ad artisti di fama internazionale per un’esperienza formativa prestigiosa ed unica.

Molti dei talenti che hanno partecipato negli scorsi anni ai corsi, sono giovani vincitori di concorsi internazionali all’inizio di importanti carriere solistiche e cameristiche.

Tra i docenti spiccano prestigiosi musicisti come Mi-Kyung Lee (Hochschule Für Musik und Theater Monaco), Vlad Stanculeasa (Konzertmeister Sinfoinieorchester Basel), Misha Amory (Juilliard School, Curtis Institute of Music), Antonio Lysy (University California Los Angeles).

Docenti, artisti ospiti e giovani talenti daranno vita ad un’agenda di concerti d’eccellenza.

Questo il programma dei concerti

8 Giugno – Teatro Signorelli – ore 21:15
Stella Chen, violino
José Gallardo, pianoforte

9 Giugno – Relais La Corte Dei Papi – ore 21:15
Souvenir de Florence
F. Schubert, Quartetto per archi D703 “Quartettsatz”
P.I. Tchaikovsky, Sestetto per archi op.70 “Souvenir de Florence”
Vlad Stanculeasa, Hans Christian Aavik, Misha Amory, Emma Wernig, Antonio Lysy, Alfedo
Ferre Martinez

10 Giugno
Sant’Agostino – ore 18:30
Quartetti per archi
Mi Kyung Lee, Antonio Lysy, e i giovani talenti dell’accademia

Sant’Agostino – ore 21:15
Quartetti per archi
Vlad Stanculeasa, Misha Amory e i giovani talenti dell’accademia

11 Giugno
Sant’Agostino – ore 11:00
Recital dei giovani talenti dell’accademia

Teatro Signorelli – ore 21:15
Alban Gerhardt, violoncello
Josè Gallardo, pianoforte

12 Giugno
Sant’Agostino – ore 11:00
Recital dei giovani talenti dell’accademia

Teatro Signorelli – ore 21:15
Quartetto Belcea

Nume Academy & Festival nasce dall’esperienza maturata dagli organizzatori dell’Accademia Isola Classica & Festival e dall’incontro con la Città di Cortona, due realtà che hanno trovato un punto di incontro nell’amore per la musica, l’arte e la creatività e nella vocazione all’apertura culturale del territorio al cambiamento, all’accoglienza e all’internazionalizzazione.

Cortona è uno dei borghi toscani più visitati dal turismo nazionale ed internazionale poiché negli anni è riuscita a realizzare politiche e pratiche d’eccellenza nel campo dell’accoglienza turistica e culturale conferendo alla Città dinamicità, vitalità e modernità.

«Nume Academy and Festival è una delle più interessanti novità di questa estatedichiara l’assessore alla Cultura, Francesco Attesticrediamo che possa iniziare un percorso in cui la nostra città diventa polo di alta formazione musicale e al contempo grande palcoscenico per gli artisti emergenti».

Dal canto suo, Accademia Isola Classica & festival è riconosciuta tra i progetti di musica classica più innovativi e prestigiosi nel mondo e ha avuto, nei suoi 4 anni di attività, una vivace e intensa crescita di pubblico, interessanti prospettive di sviluppo, elevate richieste di partecipazione di artisti e studenti provenienti da ogni parte del mondo, un notevole aumento di visibilità internazionale, tali da necessitare un ampliamento del suo raggio d’azione nel territorio per poter soddisfare questi nuovi bisogni.

L’esigenza di poter ospitare più eventi, più artisti, più studenti, di avere spazi con maggiore capienza di pubblico, di permettere una maggiore accessibilità ai giovani e alle persone con disabilità, di poter contare su cittadini e imprese con una più elevata sensibilità all’accoglienza e all’apertura internazionale, ha fatto sì che queste due realtà si incontrassero e trovassero il modo di condividere le proprie capacità per lavorare assieme nella costruzione di una nuova esperienza in grado di aprire le porte a opportunità di sviluppo culturale e sostenibile del territorio.

L’intervista alla direttrice, Natalie Dentini

Tutto parte dall’Accademia. Come mai la scelta di affiancargli un Festival vero e proprio?
L’idea di base è quella di creare un’accademia internazionale di alto perfezionamento per violino, viola e violoncello.
La nostra visione, però, è che non si tratti solo di un’accademia che contribuisca alla formazione, ma che sia anche in grado di promuovere e sostenere le carriere di questi giovani straordinari.
Stiamo parlando infatti di ragazzi che sono già professionisti, visto che il loro livello tecnico è già d’eccellenza, quindi l’idea è quella di non limitarsi a fare una masterclass di incontri, ma di dar loro anche l’opportunità di esibirsi in concerto e di suonare in quartetto a fianco dei loro docenti, che è una possibilità che diamo solo noi e poche altre accademie al mondo.
Quest’anno parteciperanno tre grandissimi artisti come Stella Chen, Alban Gerhardt e il Quartetto Belcea, che non verranno solamente in qualità di artisti che si esibiranno al Festival, ma avranno anche degli incontri con gli studenti nei quali potranno insegnare e aiutarli a perfezionarsi.
La cosa importante è che l’accademia è totalmente gratuita per i ragazzi che, dopo essere stati scelti a seguito di un’accurata selezione, avranno vitto e alloggio, oltre ovviamente l’accesso ai corsi, totalmente a carico dell’organizzazione, e saranno trattati quindi al pari dei grandi nomi che incontreranno e con cui suoneranno insieme.
Si tratta quindi di un Festival al servizio dell’accademia. Lo chiamiamo Academy & Festival, ma le due cose sono strettamente connesse.

Come mai è stata scelta Cortona come location, e come la città si sposerà e fonderà col Festival?
Ci sembrava lo scenario perfetto perchè veniamo da quattro anni dove si è svolto tutto in una piccola isola, e avevamo il bisogno di mantenere questo senso di “raccoglimento”, in un posto che non fosse dispersivo. Cortona ci è sembrato il posto adatto, essendo anche un borgo etrusco bellissimo.
Le strutture che verranno utilizzate sono meravigliose, come il Teatro Signorelli, che sarà la sede di alcuni concerti, o l’ex convento di Sant’Agostino che ospiterà tutti i corsi.
Inoltre ci sarà un concerto in un salone bellissimo all’interno del Relais La corte dei Papi, che si trova nei dintorni della città.
Cortona è un ambiente piccolo ma in una posizione strategica, oltre ad essere un centro turistico importantissimo, quindi sarà in grado di fornire tutti i servizi necessari per un evento di portata internazionale come questo.

La vostra accademia è una grande realtà che aiuta i giovani avviati alla carriera nella musica classica nel perfezionamento del loro già alto livello tecnico.
Ma quali sono le principali difficoltà che trovano i giovani che si approcciano alla musica classica in Italia con lo scopo di farne una professione, e cosa possono fare le istituzioni per aiutarli e supportarli?

Quello che vedo e che in Italia si potrebbe migliorare sono le strutture didattiche di partenza, ovvero quelle scuole che aiutano gli studenti ad approcciarsi allo studio dello strumento.
Andrebbe poi rafforzata anche la parte post-conservatorio, perchè finire gli studi non significa automaticamente entrare nel mondo del professionismo.
Diciamo che secondo la nostra concezione, che poi è anche uno dei motivi per cui abbiamo ideato il progetto dell’accademia, servirebbe una filiera un po’ più fluida che accompagni il percorso di un giovane che sceglie di intraprendere una carriera nell’ambito della musica classica.
Si tratta di carriere molto difficili, come ad esempio quelle degli sportivi, quindi ovviamente necessitano di una struttura solida alle spalle, fatta di istituzioni presenti e sistemi scolastici importanti.

In questo l’accademia si pone come punto di riferimento e ulteriore tassello verso il mondo del professionismo, vista l’accurata selezione per partecipare e l’alto livello di formazione che fornite.
Ovviamente non si possono fare miracoli in una settimana, ma i ragazzi che arrivano da noi sono già ad un livello strepitoso, e partecipano all’accademia per perfezionarsi a livello didattico e avere un’esperienza professionale.
Le nostre masterclass, poi, sono aperte al pubblico, per permettere a chi decide di assistere di rendersi conto come dietro il concerto per il quale pagano il biglietto ci siano anni di studi, di lavoro, di perfezionamento continuo.
Si tratta di arte fatta col massimo della passione e grande professionalità da parte di giovani talenti della musica classica, quindi invitiamo il pubblico ad assistere proprio per sensibilizzarlo.
Poter assistere gratuitamente a lezioni di così alto livello professionale è estremamente interessante, perchè capita di vedere un artista che spiega qualcosa ad un ragazzo giovane ma già bravissimo tecnicamente, e lui recepisce al volo l’input e ci si accorge immediatamente di come il suo modo di suonare cambi.

Ci sono delle storie da raccontare di ragazzi che sono passati dall’accademia e che da lì sono partiti verso carriere professionistiche di successo?
Assolutamente sì. Infatti siamo contentissimi perchè quest’anno, il 9 giugno, al concerto che si terrà nel salone degli specchi al Relais La Corte dei Papi, abbiamo deciso di invitare tre ex partecipanti ai corsi. Uno di loro, Hans Christian Aavik, ha appena vinto uno dei concorsi più importanti al mondo, la Carl Nielsen International Competition, dopo essere passato proprio l’anno scorso dalla nostra accademia.
Come lui ci sono anche altri ragazzi che si stanno costruendo una carriera importante nel mondo della musica classica, quindi siamo contenti ed onorati di aver avuto tra noi dei talenti incredibili.

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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