Doctor Strange nel multiverso della follia

Un'altra cavalcata dello stregone negli universi paralleli

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Doctor Strange

Doctor Strange nel multiverso della follia
di Scott Derrickson e Sam Raimi
con Benedict Cumberbatch, Elizabeth Olsen, Chiwetel Ejiofor, Benedict Wong, Xochitl Gomez

La teoria di base è notevole: quando sogni in realtà vedi la vita di un altro te stesso in un universo parallelo. Quindi al risveglio da un brutto incubo il Doctor Strange viene catapultato in vari universi per capire chi vuole i superpoteri magici della giovane America Chavez e perché. Qui si fondono la regia di Scott Derrickson, che diresse il primo Doctor Strange e la regia di Sam Raimi, che fa di questo Doctor Strange (dei tanti Doctor Strange nei vari universi) quasi una risposta e una sfida allo Spider-Man di No Way Home (che finiva nel multiverso con Doctor Strange): in fondo il primo Spider-Man l’ha diretto proprio Raimi. Non c’è bisogno di raccontare la trama della ricerca: c’è tutto quello che potete immaginare o desiderare e tutto quello che può mettere in campo l’universo Marvel, in una frenesia assoluta di effetti e magie, una buona dose di ironia alternata a marmellate sentimentali tra nostalgie d’amore e streghe afflitte da maternità isteriche, il gusto di Raimi per il macabro, lo stregonesco  e l’eccessivo e la consueta sorpresa finale che innesca i sequel. Musica di Danny Elfman

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