Modà: “Buona fortuna” è un viaggio appena iniziato

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È uscito il 22 aprile Buona Fortuna – Parte seconda, l’EP dei Modà. Il titolo si collega ovviamente alla prima parte (omonima) di questo lavoro discografico, pubblicata lo scorso autunno. Un viaggio a tappe, quindi, che ha ancora molto da dire e dimostrare.

La seconda parte è costituita da sei brani che raccontano, fondamentalmente, di un unico e grande sentimento: l’amore, sviscerato in tutte le sue forme. L’uscita dell’EP ha anticipato di qualche settimana il tour nei palazzetti – rinviato dal 2020 e partito il 2 maggio da Milano – che porterà il gruppo in giro per l’Italia fino a fine mese, in attesa delle date estive.

Per farci raccontare qualcosa in più su Buona Fortuna e su questo viaggio a capitoli, abbiamo intervistato Kekko Silvestre, il frontman della band.

Perché dividere un album in due parti? In questa decisione c’è la voglia di andare un po’ contro la velocità tipica degli stream e potersi concentrare (e far concentrare il pubblico) su ogni singolo brano?

Beh si, ovviamente è così.  La musica va troppo veloce e uscire con un album unico con tanti brani dentro sarebbe stato un suicidio in questo momento. La scelta di dividere un disco in due EP è stata precisa: serve a dare più attenzione a ogni brano, ma anche a portare avanti il progetto in maniera più tranquilla e calma e far si che ognuno possa focalizzarsi meglio sulle canzoni.

Rispetto al primo capitolo che variava un po’ sui temi – parlando anche ad esempio della critica ai social (nel brano Comincia lo show) – questo secondo capitolo di Buona Fortuna si concentra fondamentalmente su un unico sentimento, che voi avete raccontato tante volte, declinato in modi diversi: l’amore. Come mai questa scelta di lasciare alla seconda parte il vostro lato più romantico e noto?

Volevamo dare un po’ di leggerezza in più in un momento come quello che stiamo attraversando. Non penso ci siamo mai stato un momento in cui il bisogno di amore si sia fatto sentire come ora e parlarne è il modo più giusto per ritornarci. E poi l’amore è raccontato, appunto, in questo album in ogni sfumatura e non solo legato all’idea romantica. A volte c’è addirittura sarcasmo nei brani (come in Oh oh oh o Tirami l’amore in faccia). Però, ecco, volevamo cantare d’amore un po’ in generale, perché ce n’è bisogno come non mai.

Quanto in amore conta la fortuna?

Direi che conta, come in tutte le cose. Se ci penso probabilmente sono stato fortunato: dopo aver visto Laura, la mia compagna, per tanti anni sul pullmino della scuola e poi averla persa di vista, l’ho ritrovata perché è tornata nella nostra compagnia tramite un’amica in comune. Questa è fortuna. Forse ora non saremmo insieme da 23 anni e non avremmo vissuto tutto ciò che abbiamo fatto fino ad oggi, se non fossi stato un po’ fortunato. È chiaro anche la fortuna conta ma non può essere l’unico elemento. Anche nella carriera serve, ma non basta, perché poi ci vogliono costanza, coerenza, perseveranza, voglia. Ma la fortuna è un ingrediente indispensabile, come il sale: un pizzico ci vuole sempre.

Tra i brani di questo secondo capitolo di Buona fortuna c’è anche Non ti somiglio che è dedicata a tuo padre. È stato difficile metterti a nudo nel ruolo di figlio ora che sei anche padre, soprattutto con un titolo che ammette che non assomigli al tuo di padre?

Questo è in fondo quello che penso io, perché poi ascoltando il brano, si dice il contrario. Spesso i figli maschi hanno un rapporto conflittuale con il padre. Il papà è il primo “nemico” che pensi di avere ma invece è un alleato e non lo capisci. In generale un padre cerca di guidarti e indicarti la strada, a volte anche in base ad errori che lui stesso ha commesso nella vita. Solo che da ragazzino tu quella cosa non la capisci e la vedi come una sfida di una persona adulta che vorrebbe decidere per te. Quando diventi genitore invece cominci a capire tante cose che probabilmente ti fanno ripensare che non era tutto come pensavi tu. Io e mio padre ci siamo scontrati moltissimo quando ero adolescente e forse anche dopo perché non ci capivamo, abbiamo fatto vite diverse. Lui arriva da una famiglia molto povera, di quelle che non potevano mangiare, e questo lo ha portato a saper dare valore al denaro e ala lavoro. Alcune cose e scelte io non riuscivo a comprenderle quando ero piccolo, perche vengo da una famiglia normale: papà era impiegato statale, mamma un’infermiera e non mi hanno mai fatto mancare niente. Avevo la bici, andavo a scuola e facevo tutto ciò che facevano i miei coetanei, avevo una vita normale. A volte quella normalità mi manca: ho incontrato il successo e anche la ricchezza ma mi mancano i momenti e le cose che si vivevano in maniera più intensa e pura. I tempi cambiano e bisogna vivere nel presente. Il mio problema è che spesso cerco le risposte nel passato invece bisogna cercarle nel futuro. Comunque sia, per tornare alla canzone perché ho divagato un po’ (ride – ndr), questo è un brano che mi piace tanto e a cui sono molto legato, mi fa riflettere e penso sia uno di quei pezzi da riascoltare come navigatore quando perdi un po’ la strada.

Hanno spesso definito i Modà una band fondamentalmente pop, ma nel corso della vostra carriera non vi siete mai fatti mancare la possibilità di vivere anche delle contaminazioni di altri generi. È stato questo il vostro punto di forza o – come dice il titolo del vostro album – anche la fortuna ha fatto la sua parte? 

Io credo che è sempre stato il nostro essere noi stessi il punto di forza. Non abbiamo mai davvero ricercato un genere musicale in cui identificarci, ma abbiamo sempre suonato quello che ci è passato per la resta. Non abbiamo mai costruito un disco con un filo conduttore, ma nemmeno un solo brano. Io scrivo quando sono ispirato e poi, quando ho un po’ di canzoni, anche diverse, faccio il disco. Siamo liberi in tutto, soprattutto nella scrittura e non ci siamo mai dati limiti. Nel nostro repertorio ci sono pezzi super rock ma anche ballate. In questo ultimo EP ci sono Oh oh oh e Pensando a te, pezzi completamente diversi. Perché a noi piace fare un po’ di tutto, per questo non ho mai provato a definirci. Dico sempre che i Modà sono uno stato d’animo e questo ha aiutato anche il nostro pubblico a essere così vasto e vario. Ci sono persone che hanno iniziato a sentirci per le canzoni più rock, altri per quelle più lente. Oppure c’è chi ci ha conosciuto grazie a quelle rock e magari ha scoperto le ballad. Conservo spesso messaggi di fan e ce n’è uno di un po’ di tempo fa che ho ancora: un ragazzo che mi ha detto che era un metallaro ma ha sentito Favola e poi si è innamorato della nostra musica. Favola, capito? È assurdo ma anche molto divertente.

A parte il tour, ci sono altri progetti? Dobbiamo aspettarci altri capitoli di questo viaggio? 

Assolutamente si, non so quando perché ora c’è appunto il tour nei palasport che ha la priorità. C’è anche tutta l’estate davanti, quindi per il momento pensiamo a questo EP. Però la storia di Buona Fortuna, per quanto mi riguarda, non è ancora finita.

A chi vorresti dire oggi “Buona Fortuna”? 

Oggi, come non mai, all’Ucraina.

La tracklist completa di Buona fortuna – Parte seconda:

  1. Non ti somiglio
  2. In tutto l’universo
  3. Amore scolastico
  4. Oh Oh Oh
  5. Tirami l’amore in faccia
  6. Pensando a te

Le date del tour:

  • 02 maggio, Mediolanum Forum di Assago, Milano SOLD OUT
    (recupero del 1 ottobre 2021, del 28 marzo e del 18 dicembre 2020)
  • 03 maggio, Mediolanum Forum di Assago, Milano
    (recupero del 2 ottobre 2021, del 29 marzo e del 19 dicembre 2020)
  • 09 maggio, Arena di Verona, Verona SOLD OUT
    (recupero del 2 maggio 2020 e del 26 settembre 2021)
  • 13 maggio, Palacatania di Catania SOLD OUT
    (recupero dell’8 ottobre 2021, recupero del 6 marzo e del 2 ottobre 2020)
  • 14 maggio, Palacatania di Catania SOLD OUT
    (recupero del 9 ottobre 2021, del 7 marzo e del 3 ottobre 2020)
  • 17 maggio, Palasport di Reggio Calabria
    (recupero del 12 ottobre 2021, del 17 marzo e del 6 ottobre 2020)
  • 20 maggio, Palaflorio di Bari
    (recupero del 15 ottobre 2021, del 13 marzo e del 9 ottobre 2020)
  • 21 maggio, Palaflorio di Bari SOLD OUT
    (recupero del 16 ottobre 2021, del 14 marzo e del 10 ottobre 2020)
  • 26 maggio, Palazzo dello Sport di Roma
    (recupero 19 ottobre 2021, del 20 marzo e del 12 dicembre 2020)
  • 28 maggio, Pala Sele di Eboli (SA)
    (recupero del 5 ottobre 2021, del 10 marzo e del 13 ottobre 2020)

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