Tra le novità un omaggio alla Maestra del cinema Lina Wertmüller
Sguardi Altrove Film Festival, diretto da Patrizia Rappazzo, che anche quest’anno propone un programma di oltre 80 opere provenienti da oltre 30 paesi, con l’80% di titoli in anteprima italiana e internazionale, aprirà ufficialmente i battenti il 10 maggio con il titolo in anteprima italiana Rising Phoenix della regista candidata all’Oscar Amy J. Berg, un docufilm che segue l’attrice Evan Rachel Wood, mentre racconta la sua esperienza come sopravvissuta agli abusi domestici e piscologici perpetrati da Brian Warner, il musicista Marilyn Manson.Il cartellone del festival conferma i tre concorsi: Nuovi sguardi, dedicato a lungometraggi di finzione e documentari a regia femminile; #FrameItalia, aperto a film, documentari e cortometraggi italiani anche a regia maschile, che propongono una visione trasversale sui temi più controversi del nostro paese e Sguardi (S)confinati, dedicato ai cortometraggi diretti da donne. Tra le opere che saranno presentate in anteprima italiana, Walden, il nuovo film della cineasta Bojena Horackova, storia d’amore tra due giovani nella Lituania del 1989, poco prima della caduta del muro di Berlino; As I Want, della regista palestinese Samaher Alqadi, che documenta le proteste nate a seguito delle gravi aggressioni sessuali di massa avvenute in piazza Tahrir nel 2013, giorno del secondo anniversario della rivoluzione; Cinema Sabaya, documentario della regista israeliana Orit Fouks Rotem in cui nove donne, arabe ed ebree, prendono parte a un workshop condotto da una giovane regista che insegna loro come documentare le proprie vite e il croato Murina di Antoneta Alamat Kusijanovic che legge nella tensione tra una figlia adolescente e un padre ossessivo, destinata ad aumentare con l’arrivo in casa di un amico paterno, le derive scioviniste di un intero Paese. Per la vetrina #FrameItalia sette sono le opere in programma: La ragazza ha volato, il nuovo film di Wilma Labate scritto con i fratelli D’Innocenzo e presentato al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti, il docufilm della regista e videoartista Rä di Martino, passato al Torino Film Festival, Il Giardino che non c’è, una passeggiata in un giardino immaginario alla scoperta di Giorgio Bassani e dell’omonimo film di Vittorio De Sica (nel cast Dominique Sanda e Lino Capolicchio, l’attore recentemente scomparso); il road movie Cuntami, in cui la regista Giovanna Taviani va alla scoperta di chi ancora oggi tiene viva la tradizione dei pupari e dei cantastorie in Sicilia e Portami a vedere la notte di Lia e Alberto Beltrami, che racconta la condizione femminile nelle comunità Sinti e Rom tra discriminazione dimenticata, natura, musica e arte. Infine in ricordo di Lina Wertmüller saranno proiettati alcuni dei suoi film più noti tra i quali Mimì metallurgico ferito nell’onore, Film d’amore e d’anarchia, Pasqualino Settebellezze.







































