Riviera International Film Festival, su il sipario: è il giorno del red carpet e del primo film

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Riviera International Film Festival

Saranno gli attori Paolo Ruffini, Chiara Francini, Enzo Paci e Fiorenza Pieri, la costumista Joan Bergin, il produttore cinematografico Benedetto Habib, il disegnatore Giuseppe Camuncoli e l’attivista Andy Lipkis le stelle del Red carpet che terrà a battesimo la sesta edizione del Riviera International Film Festival, la rassegna dedicata al cinema indipendente che ogni anno mette in mostra, a Sestri Levante (GE), i migliori film dei registi under 35 e i più significativi documentari a tema ambientale. La manifestazione torna quest’anno interamente in presenza, dopo che le ultime due edizioni hanno avuto un programma ridotto per via dell’emergenza sanitaria.

Sul tappeto rosso anche l’attrice e modella Greta Ferro che condurrà, insieme a Massimo Santimone (programmer del Festival, nonché collaboratore del nostro sito), il grande opening in programma al Cinema Ariston questo pomeriggio alle ore 17. Alle 18 sarà quindi proiettato il primo film in concorso, Wild Roots di Hajni Kis (che sarà presente in sala), una produzione Ungheria/Slovacchia interamente incentrata sul rapporto tra un padre e la figlia che cercano di costruire un legame nonostante un drammatico passato e un difficile presente.

Il cast del Riviera International Film Festival di quest’anno non si esaurisce però con gli ospiti che saranno presenti questo pomeriggio a Sestri Levante. Ai già citati protagonisti della cerimonia d’apertura si aggiungeranno infatti, nei sei giorni di Festival, molti altri nomi di caratura internazionale: tra loro il premio Oscar Casey Affleck, relatore di una delle tre Masterclass d’eccezione all’ex Convento dell’Annunziata, accanto a quelle di Joan Bergin e Dante Spinotti, tra i più importanti direttori della fotografia nella storia del cinema.

Inoltre, Casey Affleck sfilerà sul red carpet sabato 14 maggio alle ore 18 per la premiere mondiale di Frank & Penelope di Sean Patrick Flanery, insieme a tutti gli ospiti del Riff e alle protagoniste del film: Caylee Cowan, una delle giovani attrici emergenti più quotate di Hollywood, e Donna D’Errico, icona degli anni ’90 per la sua partecipazione alla serie cult Baywatch.

Rula Jebreal, giornalista e scrittrice, sarà presidente di giuria e protagonista del talk “Democrazie e Diritti Umani: le guerre e i dittatori sono la minaccia esistenziale per il nostro futuro”, venerdì alle ore 11. In Riviera anche Luca Zingaretti, che si racconterà al Riff Lounge alle 11 di mercoledì, e Alessandro Gassmann nella doppia veste di scrittore e regista, per presentare il suo libro “Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde” venerdì alle 15 e, sabato sempre alle 15, l’ultimo film da lui diretto, Il silenzio grande, vincitore di due Ciak d’Oro. Nils Hartmann, Evp Sky Studios Germany & Italy, intervisterà Gabriele Muccino domenica alle 14,30, svelando tutto quello che c’è dietro la serie tv di successo A casa tutti bene, tratta dall’omonimo film.

Particolarmente significativa la prima proiezione in Italia, giovedì alle ore 16 presso il Riff Lounge di piazza Matteotti, di Inner Wars, documentario della regista ucraina Masha Kondakova che, fin dal 2014, ha seguito da vicino le centinaia di donne sue connazionali unitesi al conflitto armato contro i separatisti russi nell’est del paese, e che potrà offrire una chiave di lettura interessante ed inedita sui drammatici fatti degli ultimi mesi. Seppur non direttamente coinvolta, non si potrà non pensare alla guerra anche con Anna Safroncik, attrice originaria di Kiev che grande successo ha avuto in Italia e che sarà intervistata da Marta Perego subito dopo il film della Kondakova.

Con il ceo di Indiana Production Benedetto Habib, mercoledì alle 16,30, si parlerà della situazione della produzione cinematografica in Italia, mentre l’ attivista per l’ambiente e fondatore di Tree People Organization Andy Lipkis, giovedì alle 11, sposterà l’attenzione al di fuori del mondo del cinema, parlando di come rendere le città sostenibili per il futuro. Un ritorno sarà poi quello di Davide Demichelis, lo scorso anno membro della giuria, che a questa edizione porta invece il suo documentario “The Mountain Man” – la storia di Franco Baudino, 73 anni vissuti con il cuore sempre lassù, nella conca di Elva, in alta Val Maira – e dopo la proiezione, in calendario mercoledì alle 17,30, si presterà alle domande del pubblico, moderate da Massimo Santimone.

E proprio a Santimone, in qualità di programmer del Riviera International Film Festival, si deve anche quest’anno la selezione dei dieci film e degli altrettanti documentari in concorso: «Grazie alle tantissime registe presenti, una delle cifre di questa edizione sarà l’attenzione ancora più alta posta sulla visone del mondo al femminile: un punto di vista ben definito, che affronta tematiche e stili di racconto molto diversi, ma lo fa sempre con una sicurezza e convinzione a cui non si può rimanere indifferenti. Storie di amicizia, legami familiari, futuri distopici e personaggi visionari movimenteranno il concorso principale dedicato, come sempre, ai registi under 35, che attraverso la commedia, il dramma e la fantasia ci porteranno a conoscere le tematiche di un cinema giovane e ricercato. Il concorso riservato ai documentari metterà invece in risalto, ancora più che in passato, il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e le risorse naturali della terra. Il mondo animale sarà sempre presente, ma abbiamo fortemente bisogno di focalizzarci sui danni che rischiamo di infliggerci senza una decisa inversione di rotta, e di trovare delle soluzioni attraverso la conoscenza, l’arte e il rispetto per la natura. La lotta per la nostra sopravvivenza deve proseguire fianco a fianco con la preservazione del pianeta che ci ospita. In ogni film, compresi quelli fuori concorso, sono presenti di volta in volta elementi di duro realismo ma anche mondi surreali, pittorici e grotteschi in grado di portarci un po’ di leggerezza e di speranza per un futuro di unione e condivisione».

Per il programma completo, per acquistare i biglietti e prenotare la partecipazione ai vari eventi, si può consultare il sito ufficiale della manifestazione, cliccando qui: Riviera International Film Festival.

LE GIURIE DEL FESTIVAL
Lungometraggi under 35:
Rula Jebreal (presidente), giornalista e scrittrice
Casey Affleck, attore e regista
Joan Bergin, costume designer
Benedetto Habib, CEO Indiana Productions
Dante Spinotti, direttore della fotografia

Documentari:
Andy Lipkis (presidente), fondatore di Tree People Organization
Chiara Francini, attrice
Roberto Pisoni, Sky Entertainment Channels Senior Director
Barbara Schiavulli, giornalista, fotografa, reporter

GLI OSPITI CONFERMATI
Casey Affleck, Gabriele Muccino, Alessandro Gassmann, Dante Spinotti, Rula Jebreal, Chiara Francini, Luca Zingaretti, Donna D’Errico, Caylee Cowan, Anna Safroncik, Paolo Ruffini, Joan Bergin, Barbara Schiavulli, Benedetto Habib, Roberto Pisoni, Greta Ferro, Giuseppe Camuncoli.

I FILM IN CONCORSO
“The Braves” di Anaïs Volpé  (Francia, 2021, Drammatico, 99 min., con Déborah Lukumuena, Souhelia Yacoub; “Wild Roots” di Hajni Kis (Ungheria/Slovacchia, 2021, drammatico, 98 min, con Gusztáv Dietz, Zorka Horváth); “Things Worth Weeping For” di Cristina Grosan (Ungheria, 2021, commedia (83 m.), con Nòra Rainer-Micsinyei, Jùlia Huzella, Judit Hernàdi); “Unwanted” di Lena Lanskih (Russia, 2021, drammatico, 109 min., con Olga Malahova, Vladimir Shabelnikov, Tatiana Tihmeneva); “Youth Topia” di Dennis Stormer (Svizzera, 2021, dramedy 85 min., con Lia von Blarer, Elsa Langnäse, Lou Haltinner); “A Feature Film About Life” di Dovile Sarutyte (Lituania, 2021, Dramedy, 100 min., con Agnė Misiūnaitė, Nelė Savičenko, Kęstutis Jakštas); “Sisterhood” di Dina Duma (Macedonia del Nord, 2021, drammatico, 90 min., con Antonija Belazelkoska, Mia Giraud, Marija Jencevska); “Somewhere Over the Chemtrails” di Adam Rybansky (Repubblica Ceca, 2022, commedia, 84 min., con Michal Isteník, Miroslav Krobot, Anna Polívková; “Leonor Will Never Die” di Martika Ramirez Escobar (Filippine, commedia, 2022, 101 min., con Sheila Francisco, Bong Cabrera); “The Cow Who Sang a Song Into the Future” di Francisca Alegria (Cile/Usa, drammatico, 2022, 98 min., con Mia Maestro, Leonor Varela, Enzo Ferrari Rosati).

I DOCUMENTARI IN CONCORSO
“12th Hour” di Susan Kucera (Usa, 2021, 52 min.); “Desert X – The Film” di Dylan Robertson (Usa, 2021, 56 min.); “Amuka” di Antonio Spanò (Belgio, 2021, 71 min.); “How to Kill a Cloud” di Tuija Halttunen (Finlandia/Danimarca, 2021, 80 min.); “Vedette” di Claudine Bories, Patrice Chagnard (Francia, 2021, 100 min.); “Dead Sea Guardians” di Ido Glass, Yoav Kleinman (Israele, 2021, documentario, 75 min.); “A Fire Inside” di Justin Krook, Luke Mazzaferro (Australia, 91 min.); “Icarus Balance” di Patric Jean (Francia, 91 min.); “Ride the Wave” di Martyn Robertson (Regno Unito, 84 min.); “Kwando” di Kaya Ensor (Usa, 2021, 46 min.).

FUORI CONCORSO
“Il Silenzio Grande” di Alessandro Gassman (Italia/Polonia 2021, drammatico, 106 min., con Massimiliano Gallo, Margherita Buy, Marina Confalone); “Sons of Cain” di Keti Stamo (Albania, documentario, 2021 68 min.); “Hands Of God” di Riccardo Romani, prodotto da Alfonso Cuarón (Italia, documentario, 2021, 85 min.); “Frank & Penelope” di Sean Patrick Flanery (Usa, crime/thriller, 2022, 113 min.), con Billy Budinich, Caylee Cowan, Donna D’Errico, Kevin Dillon; “The Art of Making It” di Kelcey Edwards (Usa, documentario 2021, 94 m.); “The Mountain Man” di Davide Demichelis (Italia, documentario, 2022, 57 min.); “Made in Italy” di Gabriele Lupo (Italia, documentario, 2021, 11 min.); “Bhaktapur / A Human story” di Nicola Bozzo (Italia, documentario, 2022, 15 min.); “Inner Wars” di Masha Kondakova (Ucraina, documentario, 2020, 66 min.).

LE MASTERCLASS

Sabato 14 maggio ore 11 (ex Convento dell’Annunziata)
Dante Spinotti – Il linguaggio del cinema
Tra i più grandi direttori della fotografia internazionali, Dante Spinotti vanta una carriera eccezionale che lo ha visto collaborare con registi del calibro di Salvatore Samperi, Lina Wertmüller, Gabriele Salvatores, Michael Apted, Roland Joffé, Barry Levinson e soprattutto Michael Mann, con il quale ha lavorato su cinque film. La consacrazione a livello internazionale è arrivata grazie a due nomination all’Oscar per “L.A. Confidential” e “Insider – Dietro la verità”, al British Academy Award (BAFTA) per la sua straordinaria fotografia nel film “L’ultimo dei mohicani”) e ai due Premi di Donatello per “Il segreto del bosco vecchio” e “La leggenda del Santo Bevitore”. La masterclass consisterà in una riflessione sul linguaggio visivo del cinema che corrisponde alla grammatica di un film, e offrirà ai partecipanti l’occasione di confrontarsi su scelte estetiche e tecniche con uno dei maestri assoluti della fotografia.

Sabato 14 maggio ore 16 (ex Convento dell’Annunziata)
Joan Bergin – Come nasce il costume perfetto? Il legame tra registi e costumisti
Punto di riferimento fondamentale per chi lavora nella creazione dei costumi per il cinema, Joan Bergin è conosciuta in tutto il mondo per i costumi di “The Tudors”, per i quali ha vnto ben tre Primetime Emmys, oltre che di “Vikings”, “The Prestige” di Christopher Nolan, “Veronica Guerin” di Joel Schumacher e per decine di film e serie tv, a cominciare da “Il mio piede sinistro” di Jim Sheridan. Nella sua masterclass parlerà delle strategie e degli approcci utili a gestire al meglio le relazioni – spesso delicate – con i registi, interagendo col pubblico che avrà a sua volta la possibilità di migliorare la propria metodologia di lavoro e di creare nuovi ed importanti contatti nel settore. Verranno inoltre presentati dal vivo alcuni costumi di scena tra i più importanti nella carriera di Joan Bergin e mostrato il modo in cui sono stati confezionati.

Domenica 15 maggio ore 11 (ex Convento dell’Annunziata)
Casey Affleck – Arrendersi: mai arrendersi
Vincitore del Premio Oscar come migliore attore nel 2017 per la sua magistrale interpretazione nel film “Manchester by the Sea” di Kenneth Lonergan, che gli è valso anche un Golden Globe ed un BAFTA, Casey Affleck è inoltre conosciuto per aver preso parte alla trilogia di “Ocean’s Eleven” diretta da Steven Soderbergh e per avere lavorato, in coppia con Matt Damon, in “Gerry” di Gus Van Sant. Nella sua masterclass parlerà del personale e particolarissimo approccio alla recitazione, vista come un processo di autolesionsimo ma anche di autoguarigione personale.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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