Gli Scorpions pungono l’Arena di Verona con il loro Rock Believer World Tour

0
Scorpions

I dinosauri del metallo ruggiscono ancora: si potrebbe sintetizzare così il concerto di ieri sera in Arena di Verona che ha visto gli Scorpions esibirsi in un’ora e mezza di pura energia davanti a circa settemila spettatori per l’unica data italiana del loro Rock Believer World Tour.

Su un palco minimalista al massimo (nessun amplificatore, pedaliera o monitor) e con delle luci che riportano indietro agli anni ’80, Klaus Meine (voce), Rudolf Schenker (chitarra ritmica), Mathias Jabs (chitarra solista), Paweł Mąciwoda (basso) e Mikkey Dee (batteria) hanno messo in scena uno show che bada poco agli effetti speciali e molto alla sostanza, investendo col loro muro di suono il pubblico.

Ovviamente i brani del nuovo album Rock Believer sono tra i protagonisti dello show: alla fine se ne conteranno quattro su una scaletta di sole 17 canzoni, che però vede al suo interno tutti i grandi successi della band, da Bad Boys Running Wild a Still Loving You, passando per Send Me an Angel e Blackout.

Decisamente iconico il momento centrale dello spettacolo, con l’esecuzione della celeberrima Wind of Change, probabilmente il brano di maggior successo della band, a cui Meine cambia le parole della prima strofa in onore del popolo ucraino, proiettandole anche sullo schermo che fa da sfondo al palco (“Now listen to my heart / It says Ukrainia / Waiting for the wind to change / A dark and lonely night / Our dreams will never die / Waiting for the wind to change”).

Pubblico letteralmente in visibilio per l’interminabile assolo di batteria di Mikkey Dee (ex Motörhead, negli Scorpions dal 2016), e gran finale ovviamente sulle note di Rock You Like a Hurricane, altro successo planetario della band.

Nonostante le 74 primavere la voce di Klaus Meine è ancora intatta, mentre le chitarre di Schenker e Jabs si intrecciano in arpeggi e assoli, sostenute dalla sezione ritmica degli ultimi due arrivati nella band (anche se la militanza di Mąciwoda ormai supera i 15 anni).
Un’ora e mezzo di live “duro e compatto”, che non lascia spazio a lunghe pause o chiacchiere tra un brano e l’altro, mantenendo il ritmo e il tiro del live decisamente serrato.
Solo la musica, luci dal sapore vintage, uno schermo a fare da sfondo e zero effetti speciali, a dimostrazione che quando le canzoni ci sono e la tecnica musicale è di alto livello, non serve inventarsi chissà cos’altro per “riempire” uno show che è già credibile di per sé.

Quella dell’Arena di Verona è stata la seconda data di un lungo tour europeo che porterà gli Scorpions in giro per il continente per tutta l’estate, prima di volare oltreoceano per l’appendice nordamericana di questo Rock Believer World Tour, che segue la pubblicazione dell’ultimo album di inediti del gruppo.

La scaletta del concerto

1. Gas in the Tank
2. Make It Real
3. The Zoo
4. Coast to Coast
5. Seventh Sun
6. Peacemaker
7. Bad Boys Running Wild
8. Delicate Dance
9. Send Me an Angel
10. Wind of Change
11. Tease Me Please Me
12. Rock Believer
13. New Vision
14. Blackout
15. Big City Nights

16. Still Loving You
17. Rock You Like a Hurricane

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome