Top Gun – Maverick

Tom Cruise è tornato a scuola di volo. Stavolta insegna.

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Top Gun – Maverick
di Joseph Kosinski
con Tom Cruise, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Val Kilmer, Monica Barbaro

Il tempo si è fermato. Sembra un film girato negli anni Ottanta. È una critica positiva. 36 anni dopo il primo film il pilota Pete Mitchell /“Maverick” (traduzione: anticonformista, individualista, eccetera) torna alla base dei Top Gun. Non ha mai fatto carriera e disubbidisce ancora agli ordini anche quando collauda prototipi a Mach 10 e li distrugge. Alla base gli danno l’incarico di istruttore e lui si presenta in incognito. Così si può replicare la scena del primo Top Gun: là Maverick alla sera faceva il piacione al bar con la McGillis e il mattino dopo se la ritrovava in aula come analista/insegnante. Qui sono i piloti che alla sera buttano fuori dal bar Maverick e il mattino dopo se lo ritrovano come insegnante. Tutto il film è una replica (intelligente) delle scene canoniche del primo film: i controluce con la danza degli addetti alle catapulte dei caccia sulla portaerei, le corse in moto di Cruise in parallelo al decollo dei caccia, le carezze ai caccia (ora sono F 18, quelli del primo Top Gun erano F 10), le esibizioni muscolari dei piloti e le vanterie. L’addestramento per cui è stato chiamato Maverick è un’impresa impossibile per cui si deve entrare in un canyon a volo radente, scavalcare una montagna, scendere in un imbuto di pietra, bombardare la base nucleare di uno stato canaglia, uscire possibilmente vivi. Anche nelle scene d’azione Kosinski non fa rimpiangere le belle riprese di Tony Scott. Nel primo film Maverick era in guerra con la figura paterna e perdeva il migliore amico, il navigatore Goose, qui Maverick tiene d’occhio il figlio di Goose, che lo odia perché sa che gli ha bloccato l’ammissione alla scuola di pilota. Ma non sa perché. Anche qui il nemico è un’entità astratta che genericamente viene da Oriente e c’è una barista che si capisce che ha avuto un flirt andato male con Maverick prima del primo Top Gun (pare fosse la famosa figlia dell’ammiraglio…) e per farle prendere il posto della McGillis sono costretti a dotarla di Porsche. E Tom Cruise? È il vero effetto speciale: alcuni degli attori del primo Top Gun sono morti o fuori parte per questo film e persino l’Ice di Val Kilmer viene recuperato usando la malattia vera dell’attore. Cruise sembra non essere stato intaccato dal tempo. Ormai non è più un film militarista, ma salutista: chi disubbidisce agli ordini forse invecchia meno.

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