Sta per iniziare la grande festa di Luciano Ligabue, un nuovo “giorno dei giorni”, che che segna il ritorno del Liga alla sua dimensione preferita, quella del live, con 3 ore di concerto che partirà alle 21.
Per l’occasione, Ligabue ha deciso di invitare alcuni colleghi e amici che hanno fatto parte del suo percorso artistico: Loredana Bertè, Francesco De Gregori, Elisa, Eugenio Finardi, Gazzelle, Mauro Pagani e Piero Pelù.
L’evento inaugurerà la Rcf Arena, uno spazio totalmente nuovo e creato rigorosamente ad hoc per la musica con una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali. Gli oltre 100.000 fan che entreranno per la prima volta in questa nuova venue, percorreranno il Boulevard, allestito con punti ristoro e merchandising tra cui spiccano quattro totem, rivestiti su quattro lati da grandi schermi luminosi su cui scorrono informazioni e immagini legate all’evento in corso.
Proseguendo per la via, sarà possibile ammirare le opere realizzate dall’artista Marco Lodola, cheha voluto rendere omaggio alla nuova venue con delle installazioni luminose che ritraggono Luciano Ligabue, le 7 grandi artiste che si esibiranno in questo luogo l’11 giugno per l’evento “Una. Nessuna. Centomila” e alcuni tra gli artisti che hanno fatto la storia della musica rock (da David Bowie ad Angus Young, da Elvis a Freddie Mercury).
Sul palco Ligabue sarà accompagnato dai musicisti che hanno condiviso con lui gli ultimi 30 anni su e già da un palco: Il Gruppo (Fede Poggipollini – chitarra / Niccolò Bossini – chitarra / Max Cottafavi – chitarra / Luciano Luisi – tastiere / Ivano Zanotti – batteria / Davide Pezzin – basso), i ClanDestino (Max Cottafavi – chitarra / Giò Marani – tastiere / Gianfranco Fornaciari – tastiere / Gigi Cavalli Cocchi – batteria / Mirco Consolini – basso) e La Banda (Fede Poggipollini – chitarra / Mel Previte – chitarra / Luciano Luisi (tastiere) / Robby Pellati – batteria / Antonio Righetti – basso).
La conferenza stampa di inaugurazione della RCF Arena
Nel pomeriggio, le istituzioni hanno incontrato la stampa per la presentazione della RCF Arena.
Fa gli onori di casa il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi: «Benvenuti a Reggio, città del Tricolore, ma soprattutto benvenuti alla RCF Arena, che è un sogno di rock’n’roll che si realizza. È stato un lungo percorso che è passato per tanti concertoni fatti in questa area, che ci ha portato alla scelta di creare un’area permanente attrezzata per ospitare concerti internazionali di grande portata.
Abbiamo alle spalle due anni difficilissimi ed è bello ritrovarsi tutti, abbraccarsi e poter vivere la musica: in un mondo attraversato dalla guerra, quello di oggi vuole essere un grande messaggio di pace, e ringrazio Ligabue per aver scelto Reggio per celebrare i suoi 30 anni di carriera.
Per garantire la sicurezza di tutti gli spettatori e ridurre al massimo i disagi, abbiamo costruito all’interno dell’arena una centrale di controllo che supervisiona non soltanto l’arena stessa, ma la quasi totalità delle strade d’accesso alla città e la situazione dei parcheggi, per monitorare e gestire al meglio l’afflusso e il deflusso.»
Prende la parola Ferdinando Salzano, patron di Friends&Partners, che produce l’evento: «Oggi mi sento come un bambino dentro il più bel negozio di giocattoli. Come potete immaginare per noi quella di oggi è la coincidenza di due avvenimenti straordinari: 30 anni di carriera di Luciano e la ripartenza della musica dal vivo con l’inaugurazione della RCF Arena.
Quella di questa Arena è un’idea nata oltre 10 anni fa da una telefonata di Claudio Maioli, che mi dice “Salzano, io penso che dobbiamo fare l’arena più grande del mondo”. Io pensavo fosse impazzito, ma gli ho risposto “non so di cosa stai parlando, ma di pancia ti dico che ci sono”.
È stato un percorso lungo, ma c’è stata fin da subito una sinergia straordinaria con il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna, e da lì è nato un connubio che ha portato alla nascita di questa arena.
Un’Arena che è stata progettata in orizzontale e non in verticale, per permettere al pubblico di essere molto vicino al palco, in qualsiasi zona si trovi. È un’area che non ha eguali in Europa e forse al mondo. Rispetto alle aree approntare all’occorrenza per i concerti ha dei vantaggi innegabili: non ha bagni chimici ma ci sono 500 servizi igienici permanenti, il palco è lungo 77 metri per 20 di altezza, ci sono 10 torri delay fisse con un impianto di ultima generazione per permettere al pubblico di avere un ascolto ottimale e di altissima qualità.
Oggi inauguriamo l’arena con 103.009 paganti e ci sono 500 persone addette al servizio di controllo, 50 container tra uffici e camerini, oltre ad un sistema tecnologico per poter far sì che tutti gli spettatori possano usare il WiFi.
Alle ore 16:50 erano entrate più di 40.000 persone, ovvero il 40% dei presenti totale: siamo assolutamente in linea con le altre edizioni dei concerti a Campovolo.»
È la volta di Claudio Maioli, manager di Ligabue e tra gli ideatori della RCF Arena: «È un’arena di cui vado profondamente orgoglioso, da uomo di musica e da reggiano. È bellissima, e sono orgoglioso che sia proprio Luciano ad inaugurarla: dopo 3 live al Campovolo e l’evento di Italia loves Emilia penso che sia un po’ un suo diritto poterla aprire ufficialmente, mentre la settimana dopo ci sono 7 fantastiche artiste.
Una cosa che vorrei sottolineare è la pendenza con cui è stata costruita questa arena: la pendenza del 5%, infatti mette sia il pubblico in condizione di avere una visuale ottimale da ogni settore dell’arena, sia chi è sul palco di riuscire a vedere tutti gli spettatori, fino all’ultima fila.
Al momento non ci sono in programma altri eventi, visto che anche l’autorizzazione per poter fare questo concerto è arrivata solamente due mesi fa, quindi con il clima di incertezza che abbiamo vissuto a causa del Covid non c’è stata la possibilità di organizzare altri concerti, se non questi, che sono il recupero di live previsti due anni fa. Per l’anno prossimo, però, stiamo preparando una cosa di cui andare fieri sia noi che il pubblico.»
Dulcis in fundo, prende la parola Ligabue, che tra poche ore salirà sul palco della RCF Arena per inaugurarla in maniera ufficiale: «Il Covid ha creato effetti su ognuno di noi che ognuno di noi sa. Per quello che riguarda me, all’improvviso ho visto che era impossibile guardare avanti: in genere il futuro non lo indovini mai, ma se non hai neanche la possiblità di immaginare come sarà, allora diventa difficile. Quindi se non puoi guardare avanti, puoi guardare ai lati oppure indietro, e questa è stata la prima volta in cui ho avuto davvero modo di fermarmi a guardare che vita avevo fatto e cosa avevo vissuto.
Da un certo punto di vista questa è stata una cosa rigeneratrice in un momento in cui non potevo fare concerti, e tutti sanno quanto io abbia bisogno fisicamente di suonare dal vivo.
Mi sono ritrovato quindi a rivivere i miei ricordi, srotolando il nastro della vita che ho vissuto. Ne è emerso un sentimento di gratitudine fortissimo per chi mi ha permesso di vivere questa vita fino ad adesso, al punto che dopo aver scritto il libro (l’autobiografia Una storia, ndr) ho maturato la frase che è diventata poi il nuovo singolo, “Non cambierei questa vita con nessun’altra”, e non vedo l’ora di cantare “abbiamo vinto noi” insieme al pubblico e sentire il loro coro.
Volevo puntualizzare infine che questa non è l’arena di Ligabue. È un desiderio che ho condiviso fortemente, ma non ne faccio parte. Sono ovviamente felice di inaugurare questa nuova arena perchè, come potrete immaginare, è uno spazio a cui tengo molto.»
I prossimi concerti
Dopo l’evento a Campovolo, Ligabue tornerà live a settembre con cinque concerti all’Arena di Verona: il 27, 29 e 30 settembre e l’1 e 3 ottobre.
I biglietti sono disponibili in prevendita su Ticketone. Info su www.friendsandpartners.it e ticketone.it
Ad ottobre poi l’artista sarà protagonista di quattro concerti nelle principali città europee. Ecco le date: 26 ottobre al Razzmatazz di Barcellona (recupero del 20 maggio), 28 ottobre al Cirque Royal di Bruxelles (recupero del 25 maggio), 30 ottobre al Bataclan di Parigi(recupero del 26 maggio), 31 ottobre al 02 Shepherd’s Bush Empire di Londra (recupero del 22 maggio).





































