Non sarà l’Ucraina ad ospitare la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. È quanto reso noto dall’European Broadcasting Union con una nota in cui ha spiegato di aver valutato le diverse opzioni con l’emittente pubblica ucraina UA:PBC.
«A seguito di un’analisi obiettiva, il gruppo di riferimento, il consiglio di amministrazione dell’ESC, ha concluso con profondo rammarico che, date le circostanze attuali, le garanzie di sicurezza e operative richieste a un’emittente per ospitare, organizzare e produrre l’Eurovision Song Contest secondo le regole dell’ESC non possono essere soddisfatte da UA:PBC» ha scritto l’EBU nella nota diffusa.
Data la complessità dell’organizzazione del festival, sono necessari 12 mesi perché tutto rispetti gli standard richiesti, ragion per cui l’EBU inizierà nei prossimi giorni a trattare con la BBC, in quanto il Regno Unito si è classificato secondo nell’ultima edizione proprio alle spalle della Kalush Orchestra.
«È nostra piena intenzione – si legge infine nella nota – che la vittoria dell’Ucraina si rifletta negli spettacoli del prossimo anno. Questa sarà una priorità per noi nelle nostre discussioni con gli eventuali host».






































