Prendi il cinema e scappa, omaggio a Woody Allen

Dal 21 giugno al 10 luglio 2022 alla Cineteca Milano MIC la rassegna dedicata al grande regista, sceneggiatore e attore newyorkese

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Woody Allen

La rassegna prevede anche la proiezione di tre film dei fratelli Marx, ispiratore del cinema di Woody Allen

C’è un omino piccolo con un grande nasone e un paio di occhiali più grandi della sua faccia. Questo omino, il cui nome è Woody Allen, che vive e lavora in uno stupendo attico prospiciente il Central Park di New York, è uno dei maestri del cinema americano contemporaneo. New York, le nevrosi, il jazz, la letteratura, le donne e l’ebraicità, insieme alle sue battute celebri, costituiscono gli elementi vitale del suo cinema.  Non meno feroce è il suo senso autocritico: Vorrei essere ricordato come un regista, un autore di uno o più grandi film– confessa- ma non ne ho fatto nessuno che possa definirsi tale. Nato a Brooklyn il 1° dicembre 1935, cresciuto in quella corrente culturale di matrice yiddish che domina il mondo artistico-culturale di New York, Woody Allen inizia nel 1950 la sua brillante carriera vendendo le sue storie al noto columnist Walter Winchell e le battute per il comico Sid Caesar, in compagnia di due illustri colleghi, Mel Brooks e Neil Simon, prima di affermarsi come sceneggiatore e poi ancora come regista. Quando le sue quotazioni salgono, passa al cinema prima come sceneggiatore del film Ciao Pussycat (sabato 2 luglio ore 15.30) e poi alla regia con Prendi i soldi e scappa (giovedì 23 giugno ore 17.30). Il suo modo di fare cinema ricorda molto la comicità dei fratelli Marx, con quel ribaltamento delle situazioni normali tipico di un certo umorismo di stampo ebraico. I suoi bersagli diventano le mire pseudo rivoluzionarie di Il dittatore dello Stato libero di Bananas (sabato 25 giugno ore 15.30); i luoghi comuni della cultura e della psicanalisi con Provaci ancora Sam; i film carcerari con Prendi i soldi e scappa, i miti del sesso di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (sabato 25 giugno ore 17.30), il filone storico-letterario di Amore e guerra (venerdì 24 giugno ore 17.30 e mercoledì 6 luglio ore 17.30) e quello avveniristico di Il dormiglione (sabato 2 luglio ore 17.30). Dopo la magnifica prova come attore protagonista nel film di Martin Ritt Il prestanome (mercoledì 29 giugno reo 17.30), egli viene definitivamente consacrato dal cinema con i quattro Oscar per Io e Annie (domenica 26 giugno ore 15.30 e domenica 10 luglio ore 17.30), dedicato alla precarietà dei sentimenti e alla instabilità della coppia e dal successo di critica e di pubblico ottenuto da Manhattan, omaggio al cuore di New York, con la straordinaria fotografia di Gordon Willis. La rassegna propone ancora La rosa purpurea del Cairo (domenica 3 luglio ore 15.30 e venerdì 8 luglio ore 17.30), protagonista una casalinga degli anni Trenta che evade dalla propria vita monotona frequentando il cinema locale, Broadway Danny Rose (domenica 3 luglio ore 17.30 e sabato 9 luglio ore 15.30), Zelig (martedì 5 luglio ore 17.30), Una commedia sexy di una notte di mezza estate (venerdì 1 luglio ore 17.30) e Che fai, rubi? (martedì 21 giugno ore17.30), un film del 1966, rimontaggio e doppiaggio completamente distorto di un film giapponese uscito l’anno prima, che si trasforma in una grottesca vicenda di spionaggio per il possesso della ricetta dell’insalata.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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